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DISSEQUESTRATO IL PONTE COTTOLA, MAIDA RIPARTE: DOPO DUE ANNI SI SBLOCCA LA RICOSTRUZIONE


Dopo quasi due anni dall’alluvione del 2024, arriva la decisione della Procura: via libera ai lavori già appaltati. L’amministrazione comunale esulta e incalza: “Restituire dignità e viabilità al territorio”

di REDAZIONE

 – MAIDA (CZ) –  10 MAGGIO 2026 –   Una vicenda rimasta sospesa per mesi, tra attese burocratiche e disagi concreti, trova finalmente un punto di svolta. Il dissequestro dell’area del ponte Cottola segna l’inizio di una nuova fase per Maida e l’intero comprensorio, colpiti duramente dall’evento alluvionale dell’ottobre 2024 che provocò il crollo dell’infrastruttura.

Ora, con il via libera della Procura, potranno partire i lavori di ricostruzione, già affidati da tempo ma bloccati proprio dall’iter giudiziario.

“Un segnale atteso da tutto il territorio”

Non nasconde soddisfazione l’amministrazione comunale, che in una nota sottolinea l’importanza del momento: “Una buona notizia per Maida e per l’intero comprensorio. Il dissequestro dell’area ci riempie di gioia. Finalmente, a quasi due anni dall’alluvione, potranno partire i lavori già appaltati da diversi mesi”.

Un passaggio che rappresenta non solo un atto tecnico, ma anche una risposta concreta alle esigenze di cittadini e imprese, rimasti per lungo tempo senza un collegamento strategico.

Pressioni istituzionali e collaborazione

Dal Comune rivendicano un ruolo attivo, seppur discreto, nel sollecitare l’accelerazione delle procedure:“Abbiamo sempre agito con garbo e decisione, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali, informando costantemente cittadini e imprese”.

Un lavoro dietro le quinte che ha accompagnato l’iter fino allo sblocco definitivo.

Ringraziamenti e responsabilità

Nel comunicato non mancano i ringraziamenti alle istituzioni coinvolte: “Ringraziamo la Procura per questo atto e la Provincia di Catanzaro, nella persona del presidente Mario Amedeo Mormile, per l’impegno profuso al fianco dei sindaci”.

Un riconoscimento che evidenzia il gioco di squadra tra enti locali e istituzioni sovracomunali.

Ora i lavori, senza più alibi

L’attenzione si sposta adesso sui tempi di avvio e conclusione dei cantieri: “L’auspicio è che i lavori partano al più presto, per ridare dignità a un territorio che merita di tornare a usufruire di un tratto viario fondamentale”.

La promessa è chiara: massima collaborazione da parte dell’ente comunale per garantire rapidità ed efficacia.

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