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DIECI ANNI DI VIOLENZE IN FAMIGLIA NEL REGGINO: MINACCE CON FALCI E COLTELLI, SCATTA LA LIBERTÀ VIGILATA


Un uomo accusato di maltrattamenti continuati contro la moglie è stato sottoposto a misura restrittiva. Decisiva la denuncia dopo anni di soprusi

di REDAZIONE

 – MELICUCCO (RC) –  7 APRILE 2026 –   Per oltre dieci anni, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, una donna avrebbe vissuto in un clima di violenza costante, fatto di aggressioni fisiche, intimidazioni e pressioni psicologiche. Un contesto familiare segnato da paura e isolamento, che si sarebbe protratto almeno dal 2015.

A intervenire sono stati i carabinieri della Stazione di Melicucco, nella Piana di Gioia Tauro, che hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura di Palmi.

Minacce e controllo ossessivo

L’uomo, spesso in stato di ubriachezza, avrebbe sottoposto la moglie a ripetuti episodi di maltrattamenti, arrivando — secondo le accuse — a minacciarla di morte anche mostrando coltelli e falci.

Non solo violenza fisica: gli investigatori descrivono un sistema di controllo ossessivo, con limitazioni alla libertà personale della donna e ai suoi rapporti sociali. “Un quadro di vessazioni reiterate e sistematiche”, emerge da fonti investigative.

L’ultima aggressione e il coinvolgimento del figlio

L’episodio più grave risalirebbe allo scorso dicembre, quando l’uomo avrebbe aggredito la moglie con calci e pugni, in un’escalation di violenza culminata con il coinvolgimento del figlio minore. Il ragazzo, intervenuto per difendere la madre, sarebbe stato a sua volta colpito, aggravando ulteriormente la posizione dell’indagato.

Il provvedimento del giudice

Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto per l’uomo la misura della libertà vigilata. I carabinieri, dopo averlo rintracciato, lo hanno accompagnato in una comunità terapeutica, dove resterà sottoposto al regime previsto dal provvedimento. “L’intervento si inserisce in un’attività di contrasto ai reati contro la persona e la famiglia”, fanno sapere ambienti investigativi.

Indagini e tutela delle vittime

L’operazione si colloca nell’ambito delle attività di tutela delle vittime di violenza domestica, fenomeno che continua a emergere anche grazie alle denunce e al lavoro delle forze dell’ordine. Le indagini hanno permesso di ricostruire anni di presunti abusi, portando all’adozione di una misura cautelare finalizzata a interrompere la spirale di violenza.

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