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DEPURATORE CONSORTILE SOTTO SEQUESTRO, I SINDACI DI SATRIANO E SOVERATO ALL’ATTACCO: «NON INQUINA, È L’ENNESIMO RITARDO DI SORICAL»


I due primi cittadini, dopo il provvedimento eseguito dalla Capitaneria di Porto, chiedono chiarezza e denunciano i ritardi nella manutenzione straordinaria, nonostante i fondi regionali già stanziati

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) – 4 SETTEMBRE 2025 –  Il giallo del depuratore consortile si infittisce. Dopo giorni di incertezza, è finalmente giunta al Comune di Satriano la notifica ufficiale del provvedimento di sequestro, eseguito lo scorso 21 agosto 2025 per mano della Capitaneria di Porto di Soverato. Un’azione giudiziaria che, secondo quanto trapela dal provvedimento, sarebbe stata innescata dalla presunta tracimazione di fanghi e scarti di vaglio, che avrebbero raggiunto il vicino fiume Ancinale prima di completare il ciclo di depurazione.

L’elenco delle criticità e i fondi mai spesi

Alla base del sequestro, gli inquirenti avrebbero evidenziato una serie di problematiche tecniche che avrebbero causato la presunta fuoriuscita dei materiali. Tra le principali, l’altezza insufficiente dei comparti di grigliatura, il malfunzionamento del dissabbiatore e di due dei mixer nelle vasche di pre-ossidazione, oltre al mancato funzionamento di due valvole telescopiche. Inoltre, i rilievi hanno accertato la presenza di rifiuti vari (plastiche, vetro, ingombranti) sparsi all’interno della struttura. E qui scatta la polemica. La sostituzione di tutte le attrezzature difettose era già stata inserita in un elenco di interventi, finanziati dalla Regione Calabria per 200mila euro, che la Sorical avrebbe dovuto realizzare prima dell’inizio dell’estate. Fondi che, inizialmente destinati direttamente ai Comuni per le annualità 2022, 2023 e 2024, sono stati reindirizzati a Sorical per il 2025. Nonostante l’autorizzazione a intervenire, rilasciata dal Comune di Satriano (in qualità di ente capofila) con delibera di giunta del 17 luglio 2025, nessuna delle manutenzioni straordinarie è stata ancora eseguita.

Il paradosso delle analisi: “Nessun inquinamento”

A gettare un’ombra di mistero sul provvedimento sono le conclusioni dei sindaci. A prendere posizione congiuntamente, infatti, sono il sindaco di Satriano, Massimiliano Chiaravalloti, e il sindaco di Soverato, Daniele Vacca. I due amministratori sottolineano che, nonostante il sequestro, le analisi chimiche effettuate sia in mare che in uscita dal depuratore, sia nel giorno del blitz che in quelli successivi, non hanno rilevato alcun inquinamento delle acque.

“L’unico elemento scientifico per valutare l’inquinamento sono le analisi chimiche”, scrivono i sindaci, “e il provvedimento di convalida del sequestro non contesta nessuna anomalia riscontrata da tali analisi”. Per questo motivo, il Comune di Satriano ha già presentato una formale istanza di dissequestro per poter avviare la rimozione dei rifiuti e, al contempo, sollecita ancora una volta Sorical a intervenire con la massima urgenza per completare tutti i lavori necessari.

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