Fede, memoria e futuro alla presenza di popolo e autorità civili e religiose
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 21 DICEMBRE 2025 – La comunità di Squillace Lido ha vissuto una giornata destinata a rimanere nella memoria collettiva: ieri è stata solennemente dedicata la nuova chiesa parrocchiale di San Nicola Vescovo, cuore spirituale del quartiere marinaro. Un evento di intensa partecipazione, presieduto dall’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, Claudio Maniago, che ha trasformato la celebrazione in un segno concreto di speranza e rinascita.
Un’opera simbolo di rinascita
Il nuovo edificio sorge nell’omonima piazza, là dove per 44 anni si è levata la piccola chiesa che ha accompagnato la crescita spirituale di generazioni di fedeli. Demolita per lasciare spazio a una struttura più ampia e funzionale, la nuova chiesa rappresenta oggi un punto di riferimento architettonico e pastorale. L’intervento è stato reso possibile grazie a un contributo straordinario di due milioni di euro della CEI, proveniente dai fondi dell’otto per mille destinati all’edilizia di culto.
Il rito della dedicazione
La celebrazione si è aperta con l’ingresso solenne e la consegna dei progetti all’Arcivescovo. Momento centrale, l’unzione dell’altare e delle pareti, seguita dalla benedizione del tabernacolo. Nell’altare sono state collocate le reliquie di Sant’Agazio, patrono di Squillace e compatrono dell’Arcidiocesi, di San Carlo Acutis e delle beate Mariantonia Samà e Nuccia Tolomeo, segni di una comunione che attraversa i secoli.
L’omelia: una chiesa che parla di Dio
«Oggi è un momento di gioia e di festa», ha affermato Mons. Maniago nell’omelia, sottolineando che «è una giornata speciale per la Chiesa intera». «Questo giorno resterà nella storia – ha spiegato – non perché si inaugura uno spazio, ma perché una chiesa è qualcosa di diverso: parla di una presenza, quella di Dio in mezzo a noi. È un luogo dove Lui incontra noi».
L’Arcivescovo ha poi richiamato l’attenzione sui segni dell’aula liturgica: «L’altare in pietra richiama la solidità, la sede del sacerdote, l’ambone della Parola e il battistero, dove inizia il cammino con il Signore. L’altare non è un semplice tavolo, ma il punto focale dell’intero spazio celebrativo».

Una casa per tutti
Affidando la chiesa al parroco, al viceparroco e alla comunità, Mons. Maniago ha lanciato un messaggio forte: «Custodite questo luogo: il povero vi trovi misericordia, l’oppresso libertà, le persone fragili la propria dignità. È una chiesa attenta alla dignità di tutti».
Il sogno diventato realtà
Visibilmente emozionato, il parroco padre Piero Puglisi ha ripercorso il cammino che ha condotto alla nuova chiesa: «Oggi un sogno diventa realtà. Quando arrivai, c’era prima da costruire la comunità: Caritas, consigli pastorali, gruppi famiglie. La comunità cresceva e sentivamo il bisogno di una chiesa più grande».
Dopo i tentativi falliti di ampliamento della struttura precedente, è maturata la scelta decisiva: «Siamo riusciti ad avviare l’iter con la Cei e ottenere il finanziamento». Padre Puglisi ha infine annunciato che «a gennaio i lavori riprenderanno per la sistemazione dell’area esterna e per ulteriori interventi migliorativi».
Le istituzioni accanto alla comunità
Alla celebrazione hanno partecipato autorità civili e militari, sacerdoti dell’Arcidiocesi, sindaci e amministratori regionali e del territorio. Al termine sono giunti i saluti del presidente della Provincia Amedeo Mormile e del sindaco di Squillace Enzo Zofrea, a testimonianza di un legame profondo tra istituzioni e comunità ecclesiale.
Una storia che continua
La parrocchia di San Nicola Vescovo fu affidata nel 1976 ai frati minori conventuali dal vescovo mons. Armando Fares. Dopo la ristrutturazione del 2002, il 16 gennaio 2023 sono iniziati i lavori di demolizione della vecchia chiesa; il 4 marzo successivo la posa della prima pietra. Oggi, quella storia prosegue in un edificio che non è solo cemento e pietra, ma segno vivo di fede, identità e futuro.

