DALLA FESTA PER L’EPIFANIA ALLA RISSA, DENUNCIATO 24ENNE PER VIOLAZIONE DEL DASPO WILLY A VIBO VALENTIA
Controlli sulla movida nel centro cittadino: divieto aggravato con obbligo di firma e sanzione al gestore di un locale per evento danzante senza licenza
di REDAZIONE
– VIBO VALENTIA – 30 GENNAIO 2026 – Proseguono senza soluzione di continuità i servizi di controllo del territorio predisposti dalla Polizia di Stato su disposizione del Questore di Vibo Valentia, con particolare attenzione ai luoghi della movida giovanile. Un presidio costante che, nella notte dell’Epifania, ha portato a denunce e sanzioni nel cuore della città.
La lite e l’intervento immediato
I fatti risalgono alla notte del 6 gennaio, quando, durante un evento danzante organizzato in un noto locale del centro, è scoppiata una lite tra giovani. La richiesta di intervento alle Forze dell’Ordine ha trovato risposta immediata: gli agenti, già impegnati nei controlli, sono intervenuti rapidamente, identificando tutti i soggetti coinvolti.
Dagli accertamenti è emerso che uno dei giovani, un 24enne, risultava già destinatario del cosiddetto Daspo “Willy”, emesso in precedenza per il coinvolgimento in una rissa durante la movida.
Daspo Willy aggravato
Il giovane, nonostante il divieto, si trovava all’interno di un’area espressamente interdetta dal provvedimento, che vieta l’accesso e la permanenza nei locali di alcune vie di Vibo Valentia e nelle loro immediate vicinanze per due anni.
Per questo motivo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione della misura: un reato che prevede la reclusione fino a tre anni e una multa fino a 24.000 euro. A seguito dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, il Questore ha inoltre disposto l’aggravamento del Daspo, introducendo l’obbligo di presentazione presso un ufficio di Polizia, misura successivamente convalidata dal GIP del Tribunale di Vibo Valentia su proposta della Procura.
Il locale e la festa “a inviti”
Parallelamente, ulteriori verifiche svolte dalla Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale hanno fatto emergere un secondo profilo critico. L’evento, sebbene formalmente presentato come “festa a inviti”, prevedeva in realtà la somministrazione di bevande al pubblico e si è protratto oltre la mezzanotte senza la necessaria licenza per il trattenimento danzante.
Al gestore del locale è stata quindi contestata una sanzione amministrativa ai sensi dell’articolo 666 del Codice Penale.
Presunzione di innocenza
La Polizia di Stato precisa che i provvedimenti adottati si collocano nella fase investigativa e non implicano responsabilità definitive. Ogni persona sottoposta a indagini o imputata deve essere considerata non colpevole fino a sentenza irrevocabile, nel pieno rispetto dei principi di legge.

















