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DAL DOLORE NASCE UNA COMUNITÀ: CARDINALE E SCANDICCI UNITE NEL NOME DI MARIA NISTICÒ

Quindici anni di “Notte del Pallone Rosa”: sport, memoria e solidarietà rafforzano il legame tra Calabria e Toscana. Una storia di dolore trasformata in speranza continua a unire due comunità distanti geograficamente ma vicine nei valori. Celebrato lo sport come linguaggio universale di solidarietà, inclusione e memoria

di REDAZIONE

 –  CARDINALE (CZ) –  10 LUGLIO 2026 –  Ci sono storie che il tempo non cancella. Anzi, diventano il punto di partenza per costruire legami, condividere valori e trasformare una tragedia in un patrimonio collettivo.

È questo il significato più profondo della Notte del Pallone Rosa – Premio Maria Nisticò, manifestazione che da quindici anni rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dedicati allo sport, alla solidarietà, all’impegno femminile e alla memoria.

Nata per ricordare Maria Nisticò, giovane originaria di Cardinale scomparsa prematuramente nel 2008 durante un allenamento in piscina a Scandicci, la manifestazione è diventata negli anni molto più di un evento sportivo: è il simbolo di un’amicizia autentica tra due territori che hanno scelto di condividere il ricordo attraverso iniziative concrete.

Il ringraziamento del Comune di Cardinale

L’Amministrazione comunale di Cardinale ha espresso il proprio apprezzamento per un’iniziativa che continua a rappresentare un esempio virtuoso di partecipazione civile.

«Ogni anno questa manifestazione trasforma il ricordo di Maria Nisticò in un impegno concreto: il dolore diventa azione, la memoria si fa solidarietà e lo sport diventa strumento di unione e crescita per l’intera comunità.»

L’Amministrazione ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento alla famiglia Nisticò, a Sergio Innocenti, all’associazione Spingi la Vita, agli organizzatori, alle associazioni e ai tanti cittadini che hanno contribuito al successo della serata.

«Il Comune di Cardinale rinnova il proprio impegno a sostenere tutte le iniziative capaci di rafforzare il dialogo tra territori e comunità attraverso valori condivisi come la solidarietà, la partecipazione e la coesione sociale.»

Una serata tra sport e riconoscimenti

L’impianto sportivo Valerio Bartolozzi di piazza Marconi ha ospitato una nuova edizione della manifestazione, aperta dalla tradizionale Partita del Cuore tra i giornalisti dell’USSI Toscana e gli arbitri dell’AIA Firenze, disputata nel segno dell’amicizia e del fair play.

A seguire si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Maria Nisticò, assegnato quest’anno alla giornalista Maria Adele De Francisci, alla campionessa di sitting volley Giulia Aringhieri, all’ex giocatrice della Savino Del Bene Sandra Nuti e all’arbitra internazionale di futsal Chiara Perona.

Il Premio Sport Città di Scandicci è stato conferito all’arbitro di Serie A Niccolò Turrini, mentre il riconoscimento dell’USSI Toscana è andato alle giornaliste Rocio Rodriguez e Michela Lanza.

Alla manifestazione hanno preso parte la sindaca di Scandicci Claudia Sereni, l’assessore allo Sport Salvatore Saltarello, il vicesindaco di Cardinale Marco Maiolo e la vicepresidente del Consiglio comunale di Cardinale Elisabetta Pelaggi, a conferma della forte collaborazione istituzionale tra le due amministrazioni.

Quel filo invisibile che unisce Calabria e Toscana

La storia di Maria Nisticò è diventata negli anni la storia di due comunità. Originaria del piccolo centro di Cardinale, nel cuore delle Serre calabresi, Maria si era trasferita a Scandicci per motivi di studio e lavoro, seguendo il percorso di tante famiglie calabresi che nel dopoguerra avevano trovato in Toscana nuove opportunità.

La sua improvvisa scomparsa sconvolse entrambe le comunità, ma proprio da quella tragedia nacque un legame destinato a rafforzarsi nel tempo.

La Notte del Pallone Rosa è oggi la testimonianza concreta di quel rapporto, alimentato ogni anno dalla partecipazione delle istituzioni, del mondo sportivo e del volontariato.

Le radici raccontate dalla sindaca Sereni

Durante una recente visita istituzionale a Cardinale, la sindaca di Scandicci Claudia Sereni ha raccontato anche il valore personale assunto da questo rapporto.

«Questo gemellaggio nasce da una vicenda dolorosa ma ha saputo trasformarsi in una straordinaria esperienza di amicizia. Visitare Cardinale ha significato anche riscoprire una parte delle mie radici familiari, poiché il paese di mio nonno materno si trova a pochi chilometri da qui. È stato un viaggio che ha rafforzato ulteriormente il legame tra le nostre comunità.»

La visita ha rappresentato un ulteriore tassello di una collaborazione istituzionale costruita negli anni e destinata a proseguire anche nelle prossime edizioni della manifestazione.

Uno sport che parla di persone

La Notte del Pallone Rosa continua così a distinguersi come un appuntamento capace di andare oltre il semplice evento sportivo.

È un luogo dove la memoria incontra il futuro, dove il ricordo diventa impegno civile e dove lo sport racconta il valore della comunità, dell’inclusione e della solidarietà.

Quindici anni dopo, il nome di Maria Nisticò continua a unire Calabria e Toscana in un messaggio che supera i confini geografici: trasformare il dolore in speranza è ancora possibile.