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DA SANT’ANDREA IONIO A TORINO IL RICORDO DI PAOLINO MONGIARDO: “UN FARO DI SAPERE E TENACIA NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO”

Intellettuali, amici e familiari celebrano l’eredità di un filosofo che ha illuminato la cultura e ispirato le generazioni

di REDAZIONE 

 –  SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) –  18 GIUGNO 2025 –  Il mondo della cultura ha commemorato il 15 giugno 2025, nel giorno del suo compleanno, la figura di Paolino Mongiardo, il raffinato filosofo e profondo conoscitore di Tommaso Campanella, scomparso la scorsa estate. Un primo compleanno senza la sua presenza fisica, ma con il ricordo vivido di una vita dedicata allo studio, alla ricerca e alla diffusione del sapere.

Una vita dedicata alla conoscenza e alla volontà

Nato a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio nel 1933, Paolino Mongiardo ha incarnato una straordinaria forza di volontà e una sete insaziabile di conoscenza. Come racconta Antonio Barillà de La Stampa, la sua è stata una storia di tenacia esemplare: a soli 14 anni, lasciò il suo paese in Calabria con sole 2000 lire, determinato a pagarsi gli studi. Da ciabattino a Vercelli, fino agli esami da esterno a Soverato e al liceo Augusto a Roma, sostenuto da parenti emigrati, Mongiardo ha forgiato il suo percorso accademico fino alla facoltà di Filosofia, dove ebbe maestri illustri come Ugo Spirito, Guido Calogero, Natalino Sapegno ed Ettore Paratore.  Oltre alla sua carriera di consulente psicografologo per i Tribunali di Roma e Lamezia Terme, Paolino Mongiardo è stato autore di numerosi saggi filosofici e testi sulla psicologia della scrittura. Tra le sue opere più note, “Controversia sullo Storicismo tra Tiglher Croce e Gentile”, “Fatti e misfatti della nostra repubblica democratica” e “Identikit del mostro di Firenze”.

L’eredità filosofica: campanella e la dottrina della conoscenza

La passione di Mongiardo per la filosofia ha trovato una delle sue massime espressioni nello studio di Tommaso Campanella. Il suo ultimo saggio, “La dottrina della conoscenza di Tommaso Campanella”, completato prima di spegnersi all’età di 91 anni, sarà pubblicato postumo, lasciando un’importante eredità intellettuale.Il preside Reginaldo Palermo, in un approfondimento dedicato, sottolinea come Mongiardo sia riuscito a ricomporre in un mosaico organico l’intera dottrina della conoscenza di Campanella, un aspetto spesso trascurato del pensiero del filosofo di Stilo. Laddove Campanella non diede mai un’organizzazione sistematica alle sue intuizioni sulla conoscenza, Mongiardo ha avuto il merito di ripercorrere, con uno stile fluido e avvincente, tutte le fasi del processo conoscitivo, offrendo una visione unitaria e accessibile per la prima volta nella storia della filosofia. Questa opera rappresenta non solo un contributo accademico di rilievo, ma anche un ponte tra il pensiero di un gigante del passato e il pubblico contemporaneo.

Un vuoto incolmabile, semi di saggezza sparsi

Nicola Ramogida, Sindaco di Sant’Andrea, ha espresso con commozione il ricordo dell’amico, sottolineando l’impossibilità di racchiudere la sua grandezza in poche righe. Ricorda le “chiacchierate morbide e mai banali”, i “tuffi nella filosofia di Campanella” e le profonde virate verso le indagini su eventi tragici. Mongiardo ha saputo illuminare il cammino di chiunque si sia accostato al suo pensiero, lasciando un’impronta indelebile nei suoi allievi, lettori, amici e familiari. “Ci mancherà? Indubbiamente!”, afferma Ramogida, “Ma sappiamo dove trovarlo ogni volta che una domanda illuminerà il nostro cammino… lui è lì, nei suoi libri e nei semi che ha sparso ovunque”. Un tributo che ben riassume la luce e l’influenza duratura di Paolino Mongiardo, un intellettuale che ha saputo ispirare con la sua vita e la sua opera.