L’associazione “Calabria Prima Italia 1982” promuove un cesto natalizio dedicato al sovrano che la tradizione indica come fondatore dell’Italia, con l’obiettivo di unire cultura, identità territoriale e produzioni d’eccellenza in un progetto destinato a diventare un Consorzio
di REDAZIONE
– BADOLATO (CZ) – 19 LUGLIO 2026 – Su proposta dell’associazione culturale informale “Calabria Prima Italia 1982” di Badolato (CZ), fondata e diretta da quasi 45 anni dal giornalista Domenico Lanciano, un gruppo di produttori calabresi e di altre regioni si stanno organizzando in sinergia per realizzare un cesto-regalo “Re Italo” per le prossime festività natalizie 2026.
La particolarità di tale cesto consiste nell’essere ricolmosoltanto di prodotti intitolati a Re Italo (panettone, spumante, vini, liquori e altre squisitezze). Da qui l’operazione socio-culturale-commerciale che potrebbe denominarsi “2026 Natale con Re Italo” pure per festeggiare, assieme al Natale cristiano, anche il “natale” dell’Italia originato proprio da Italo ben 3500 anni fa.
A ben vedere(pure secondo il filosofo Salvatore Mongiardodi Soverato, il quale lo ha dimostrato in alcuni suoi libri) c’è un sottile filo etico-storico che unisce Re Italo a Gesù di Nazareth. Infatti, mentre Re Italo è l’inventore dei “sissizi” (i pasti comuni della sinergia, della diplomazia, della democrazia etica e della pace), Gesù ha posto nell’eucarestia (ovvero un sissizio religioso, che ricorda l’ultima cena) il suo sigillo di amore e di redenzione. D’altra parte, lo stesso Papa Benedetto XVI ha asserito che Gesù era un “esseno” ovvero un pitagorico della Palestina; e, a Crotone, lo stesso Pitagora aveva assorbito in parte l’etica di Re Italo.

Cosicché Mongiardo sostiene che, in fondo, Gesù era o poteva essere addirittura “calabrese” per etica e mentalità, quantunque non di nascita. Ricordiamo che i sissizi di Re Italo, le sue sagge leggi e la sua etica si erano diffusi in tutto il Mediterraneo, che era in pratica il solo mondo allora conosciuto.
Il capofila di questa sinergia per il “2026 Natale con Re Italo” è Enzo Serra di Cosenza, titolare del liquorificio “Qual’Italy” che, tra tanto altro, produce l’amaro Re Italo che sta riscuotendo sempre più successo. Chi fosse interessato a tale innovativa operazione socio-culturale-commerciale può rivolgersi a lui per telefono (393-3369752 anche whatsapp) o via email (qualitaly.cs@gmail.com [1]).
Domenico Lanciano spera che da questa prima esperienza possa nascere un vero e proprio “Consorzio Re Italo” che, aperto a tutti, per mettere a reddito quante più iniziative possibili incentrate su tale figura storica, fondatrice dell’Italia. Tra tanto altro, si potrebbero organizzare dei “tour” o viaggi organizzati per visitare i “Luoghi di Re Italo” e realizzare quante più eventi ed iniziative utili pure a trattenere in Calabria quanti più giovani possibile, salvandoli dall’emigrazione o dall’esilio, per cercare di valorizzare tutte le esclusività che soltanto la Calabria ha.