L’8 maggio un incontro pubblico per illustrare offerta didattica, progetti e visione culturale. Tra istituzioni, studiosi e musica, un nuovo spazio di comunità prende forma nel cuore del borgo ionico
di REDAZIONE
– SANTA CATERINA DELLO IONIO (CZ) – 5 MAGGIO 2026 – “La cultura è libera, vera e libera”: è attorno a questo principio che prende forma l’incontro di presentazione dell’Istituto Aghia Soros e della Biblioteca pubblica “Caterina d’Alessandria”, in programma l’8 maggio 2026, dalle 18.00 alle 19.30, a Santa Caterina dello Ionio, negli spazi di via Perdicari 19 (ex scuola media).
L’iniziativa si propone come momento di apertura alla cittadinanza e di condivisione di un progetto che ambisce a diventare un nuovo polo culturale per il territorio, capace di intrecciare formazione, ricerca e partecipazione.
Offerta didattica e comunità
Al centro dell’incontro, i temi legati all’offerta educativa e ai servizi: dai programmi “Pronti per leggere” fino all’illustrazione dell’offerta didattica e alle attività di open doors, pensate per coinvolgere giovani, famiglie e studiosi.
“Vogliamo costruire uno spazio aperto, dove la conoscenza diventi strumento di crescita collettiva”, ha dichiarato il prof. SAC. Angelo Comito, presidente dell’associazione Civitas Humana ODV, che introdurrà i lavori.
Voci dal mondo accademico e istituzionale
Il confronto sarà arricchito dagli interventi di studiosi ed esperti del settore culturale e ambientale. Tra questi, la dirigente regionale Ersilia Amatruda, la direttrice del Conservatorio “S. Arlia” Valentina Currenti, l’archeologa Mariateresa Iannelli, già funzionaria della Soprintendenza Archeologia della Calabria, la sociologa dell’ambiente Simona Tofaforti e l’esperto di tutela ambientale Daniele Vadala.
A moderare l’incontro sarà la professoressa Fiammetta Pilozzi, direttrice del Centro di Ricerca della Fondazione Magna Grecia. “Iniziative come questa rappresentano un presidio culturale essenziale per i territori, soprattutto nei contesti più periferici”, ha sottolineato.
Cultura e musica: un dialogo aperto
Accanto ai contenuti scientifici, spazio anche alla dimensione artistica con gli intermezzi musicali affidati al Quartetto di Archi del Conservatorio “S. Arlia”, a testimonianza di un approccio integrato tra arti e conoscenza.
A chiudere l’evento, un momento conviviale con un buffet di gelati offerto dalla Gelateria Nonna Filomena, ulteriore occasione di incontro tra cittadini e promotori dell’iniziativa.
Un invito alla partecipazione
L’appuntamento si configura come un invito aperto alla comunità: un’occasione per conoscere da vicino un progetto che punta a valorizzare memoria, identità e futuro, trasformando la cultura in un bene condiviso e accessibile.