A Cassano allo Ionio quasi duecento persone sono ancora fuori casa dopo l’esondazione del Crati. Attesa una nuova perturbazione mentre proseguono i lavori sugli argini. A Belvedere Marittimo sgomberati tre edifici per una frana
di REDAZIONE
– PRESERRE (CS) – 16 FEBBRAIO 2026 – Sono circa 190 le persone che, dopo l’esondazione del fiume Crati avvenuta venerdì scorso, non hanno ancora potuto fare rientro nelle proprie abitazioni a Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza.
Le famiglie sono tuttora ospitate nelle strutture ricettive messe a disposizione dall’amministrazione comunale. Tra queste, 60 risiedono in contrada Lattughelle e nel complesso nautico dei Laghi di Sibari, mentre altre 130 persone, anch’esse residenti nell’area dei Laghi di Sibari, non hanno ancora potuto fare ritorno nelle proprie case a causa della presenza di 60-70 centimetri di acqua negli immobili.
L’acqua ristagna ancora in molte abitazioni, rendendo impossibile qualsiasi rientro in condizioni di sicurezza. Il quadro resta quindi delicato, nonostante un lento miglioramento.
Il sindaco: “L’emergenza sta rientrando, ma non è finita”
In un video diffuso sui canali social istituzionali del Comune, il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, ha fatto il punto della situazione nella giornata di oggi.
“L’emergenza sta rientrando ma non è ancora finita”, ha dichiarato il primo cittadino, spiegando che dal pomeriggio è attesa una nuova perturbazione che potrebbe interessare il comprensorio. “Speriamo risparmi il nostro territorio, ma dobbiamo farci trovare pronti ad affrontare anche quest’ultima fase critica del meteo”.
Iacobini ha precisato che i lavori di ripristino e messa in sicurezza sono proseguiti anche durante la notte, con interventi lungo gli argini del fiume per chiudere le fratture aperte dall’ondata di piena di venerdì. Nel corso della giornata, ha aggiunto, il Comune continuerà a monitorare l’evoluzione meteo insieme alla Protezione civile regionale, fornendo aggiornamenti attraverso i canali ufficiali dell’ente.
Lo stesso sindaco ha inoltre informato che, su iniziativa della Prefettura e delle Forze dell’ordine, è stato attivato un servizio di controllo del territorio per prevenire eventuali episodi di sciacallaggio nelle zone colpite.
Frana a Belvedere Marittimo: sgomberati tre edifici
Non solo la piana del Crati. Sul versante tirrenico della provincia, a Belvedere Marittimo, in località San Nicola, tre edifici sono stati sgomberati in via precauzionale a causa di una frana che ha interessato il pendio a valle delle abitazioni.
Un consistente smottamento di terreno ha provocato il crollo di porzioni delle aree esterne di pertinenza e lesioni strutturali agli immobili. Il sindaco Vincenzo Cascini ha disposto l’ordinanza di abbandono e il divieto di accesso agli edifici fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Il sopralluogo tecnico, effettuato da personale comunale insieme a vigili del fuoco, protezione civile e polizia locale, ha evidenziato una situazione di instabilità del versante, con il rischio di ulteriori cedimenti.
“Danni ingenti su tutto il territorio comunale” sono stati registrati a seguito dell’ondata di maltempo dei giorni scorsi, ha dichiarato Cascini, aggiungendo che la situazione di criticità riscontrata in località San Nicola è analoga a quella di “molte altre contrade montane” del comune.
L’amministrazione sta lavorando per garantire una sistemazione temporanea alle famiglie evacuate, mentre prosegue il monitoraggio delle aree a rischio.
La fase più acuta dell’emergenza sembra attenuarsi, ma tra abitazioni ancora allagate, versanti instabili e nuove perturbazioni in arrivo, nel Cosentino resta alta l’attenzione delle autorità locali e della protezione civile.