Decine di persone bloccate nelle case senza luce. In volo l’elicottero dei soccorsi
di REDAZIONE
– CORIGLIANO – ROSSANO (CS) – 14 FEBBRAIO 2026 – Il fiume Crati rompe gli argini alla foce e sommerge intere aree abitate. Nella tarda serata di ieri il cedimento lungo tutto il tratto terminale del corso d’acqua ha provocato una vasta esondazione che ha colpito entrambi i versanti: quello sud nel territorio di Corigliano-Rossano e quello nord nel comune di Cassano allo Ionio.
L’acqua ha invaso abitazioni, terreni e strade, causando blackout elettrici e gravi disagi alla viabilità locale.
Case allagate e persone isolate
Le squadre fluviali dei Comandi dei Vigili del Fuoco di Cosenza e Crotone sono impegnate senza sosta per mettere in sicurezza circa 40 persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni, molte delle quali prive di corrente elettrica.

Per accelerare le operazioni di evacuazione è stato richiesto l’intervento di un elicottero del Reparto Volo di Lamezia Terme, che sta supportando i soccorritori nelle aree più difficili da raggiungere via terra.
Grazie all’intervento dell’elicottero Drago VF68 è stato tratto in salvo un bambino.
Dal Vigili del Fuoco fanno sapere che “le operazioni sono in corso e proseguiranno fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza”.
Emergenza ancora aperta
La situazione resta critica. Sono circa 80 gli interventi ancora in coda, legati soprattutto a frane e allagamenti diffusi nell’area colpita.
Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza monitora costantemente l’evolversi dell’emergenza, mantenendo attivi uomini e mezzi su tutto il territorio interessato.
Un territorio fragile
L’episodio riaccende l’attenzione sulla fragilità idrogeologica della fascia ionica calabrese, dove eventi meteorologici intensi e infrastrutture vulnerabili possono trasformarsi in poche ore in un’emergenza diffusa.
Intanto, tra Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio, la priorità resta una sola: mettere in salvo le persone e contenere i danni.
Evacuate abitazione a Cassano Ionio
Il Comune di Cassano allo Ionio ha disposto lo sgombero e l’evacuazione di tutte le abitazioni presenti all’interno del complesso nautico dei Laghi di Sibari.
La decisione è stata presa in via precauzionale, ha reso noto il sindaco Gianpaolo Iacobini in un video, al termine di una riunione del Centro operativo comunale di protezione civile e alla luce dei sopralluoghi e delle verifiche svolte per l’intera la mattinata dalla Protezione civile regionale e da quella comunale.
“Sarà ordinato da qui a qualche minuto – ha annunciato il primo cittadino – lo sgombero e l’evacuazione di tutte le abitazioni all’interno del centro nautico Laghi di Sibari.
Un provvedimento reso indispensabile dalla scoperta di una frattura di oltre 50 metri lungo l’argine sinistro del fiume Crati, le cui acque si riversano proprio per questo motivo direttamente all’interno dei laghi di Sibari. Naturalmente questo atto sarà accompagnato da altri provvedimenti quali l’esecuzione di lavori in regime di somma urgenza per provare a riparare nel più breve tempo possibile questa ferita apertasi lungo il corso d’acqua”.
“A tutti – conclude il sindaco – richiedo massima collaborazione. Cercheremo di completare questi interventi nel più breve tempo possibile e invito tutti, allo stesso modo, a seguire i nostri canali per ogni aggiornamento ufficiale con spirito di profonda collaborazione di cui vi ringrazio in queste ore davvero difficili”.
Intanto, Webuild, impegnata in lavori sulla statale 106 nella zona dell’esondazione del Crati, in risposta all’emergenza, è intervenuta a servizio della comunità locale mettendo a disposizione mezzi meccanici e maestranze già al lavoro nella zona, per il ripristino degli argini del fiume.
L’azienda ha inoltre aperto le porte della mensa del proprio Campo base di Villapiana per garantire accoglienza e pasti caldi alle persone che sono state costrette ad evacuare le proprie abitazioni.
Comunicato dei Vigili del fuoco
Proseguono senza sosta le attività di soccorso tecnico urgente da parte dei Vigili del Fuoco a seguito delle avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato il territorio regionale.
Alle ore 19.00 risultano ancora circa 50 richieste di soccorso da evadere; dalle ore 08.00 odierne sono stati portati a termine circa 100 interventi, mentre 25 risultano attualmente in corso su tutto il territorio della Calabria per i danni causati dal maltempo.
Nella zona alluvionata di Sibari continuano ad operare le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Cosenza, con il supporto dei moduli di colonna mobile richiesti dal Direttore Regionale VVF Calabria, Maurizio Lucia, ed inviati dal Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con sede presso il Viminale.
I moduli di Contrasto al Rischio Acquatico Base (MO.CRAB) attualmente impegnati sono: MO.CRAB Puglia (9 unità da Bari);
MO.CRAB Campania (2 unità da Benevento e 7 da Avellino); Mezzo anfibio da Taranto (2 unità); UCL Catanzaro con squadra MO.CRAB (2 + 5 unità).
Sono in fase di ultimazione le operazioni svolte dai Sommozzatori di Reggio Calabria e dalla squadra MO.CRAB di Crotone, che faranno rientro presso le rispettive sedi nella serata odierna.