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CORRADO ALVARO, LO SCRITTORE CHE AMAVA E ODIAVA IL CINEMA. A STALETTÌ UN CONVEGNO SVELA IL SUO RUOLO DA SCENEGGIATORE

Tra capolavori, diffidenze e la forza della letteratura. Il saggio di Eugenio Attanasio svela la complessa attività dello scrittore sanluchese dietro la macchina da presa

di REDAZIONE

 – STALETTÌ (CZ) –  31 AGOSTO 2025 –  A Stalettì, un incontro organizzato dall’assessore Salvatore Bocchino e presentato dal sindaco Mario Gentile ha gettato nuova luce su un aspetto meno noto della vita artistica di Corrado Alvaro: il suo ruolo di sceneggiatore cinematografico. L’evento ha visto la presentazione del volume “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro”, curato da Eugenio Attanasio e edito dalla Cineteca della Calabria, che raccoglie una serie di cineromanzi tratti dai film a cui lo scrittore ha lavorato tra il 1936 e il 1950.

Il sindaco Gentile ha aperto il dibattito sottolineando l’ormai consueta necessità per i grandi scrittori calabresi di lasciare la loro terra d’origine per trovare il successo. La serata, moderata dal giornalista professionista Luigi Stanizzi, ha visto gli interventi dei professori Milly Curcio e Luigi Tassoni, oltre che dello stesso Attanasio.

La Doppia Anima di un Gigante

L’attività di Alvaro nel mondo del cinema è stata complessa e ricca: lo scrittore di San Luca ha collaborato a ben ventisette film, curando soggetti, dialoghi e sceneggiature. Tra i titoli più celebri, figurano capolavori del calibro di Casta Diva, Noi Vivi, Caccia Tragica e Riso Amaro. Nonostante la sua prolifica produzione, Alvaro ha sempre mantenuto un atteggiamento di diffidenza verso la settima arte, rivendicando la supremazia della letteratura e criticando i limiti del cinema.

La matrice letteraria dello scrittore emerge chiaramente anche nel suo lavoro per il grande schermo, sia quando crea soggetti originali, sia quando rielabora testi di altri autori di fama internazionale. Ne sono un esempio le sceneggiature di Terra di nessuno, tratta da novelle di Pirandello, o di Resurrezione, riduzione cinematografica di un romanzo di Tolstoj. Alvaro ha anche firmato soggetti originali per film come Febbre e Donne senza nome.

Un Omaggio a San Luca

In apertura, Luigi Stanizzi ha voluto ricordare il compianto Paolino Camastra, ex sindaco di Botricello e studioso, che in passato ha contribuito in modo significativo alla vita culturale di Stalettì. Stanizzi ha auspicato che venga organizzato un evento per onorare la sua memoria.

Il giornalista, in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale di San Luca per infiltrazioni mafiose, ha avuto un colloquio con il Commissario Straordinario Dott. Antonio Reppucci. L’obiettivo è portare la presentazione del volume su Alvaro proprio nella sua città natale.

Durante l’incontro, Stanizzi ha avanzato una proposta significativa: lo scultore Luigi Verrino si è offerto di realizzare una statua in bronzo raffigurante Alvaro, da collocare a San Luca. Verrino, autore di opere di rilevanza internazionale e presente al Parco della Biodiversità di Catanzaro, ha dichiarato che realizzerebbe l’opera a titolo gratuito, a eccezione dei costi di fusione. I dettagli di questa iniziativa verranno discussi nei prossimi incontri tra Stanizzi, Reppucci, Verrino e Attanasio.