“L’avventura del cinematografo” svela il lato da sceneggiatore di Alvaro, tra cineromanzi e grandi film del ‘900 italiano
di REDAZIONE
– COSENZA – 20 GIUGNO 2025 – Un’affluenza di pubblico colto e attento ha animato la libreria Mondadori di Cosenza, scenario della presentazione del volume “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro / Cineromanzi 1936/1950“. L’evento, brillantemente condotto da Pino Sassano, ha visto la partecipazione di Eugenio Attanasio, Mariarosaria Donato e Domenico Levato della Cineteca della Calabria, offrendo uno sguardo inedito su un periodo di grande fermento nella carriera dello scrittore di San Luca.
Alvaro Sceneggiatore: Un Profilo Sconosciuto
La pubblicazione curata dalla Cineteca della Calabria porta alla luce una serie di cineromanzi tratti da film ai quali Corrado Alvaro collaborò attivamente tra il 1936 e il 1950. Questo periodo, caratterizzato da un’intensa attività, lo vide coinvolto nella scrittura di ben ventisette film che hanno lasciato un’impronta significativa nella storia del cinema italiano. Tra questi, titoli celebri come Casta Diva, Noi Vivi, Caccia Tragica e Riso Amaro, ma anche opere meno note come L’angelo ferito. Eugenio Attanasio ha sottolineato come questa ricerca metta in risalto un profilo poco conosciuto di Alvaro: quello di sceneggiatore cinematografico attraverso il fenomeno editoriale del cineromanzo. Queste riviste, realizzate con i fotogrammi dei film, conobbero un enorme successo negli anni ’30, diventando un mezzo di enorme popolarità che permetteva ai lettori di “portare a casa” l’esperienza cinematografica, ricreando la magia del grande schermo tra le mura domestiche. Ogni fascicolo era dedicato a un film, offrendo il racconto della trama attraverso una ricca selezione di foto di scena e fotogrammi, accompagnati da dialoghi e didascalie.
L’Impegno Editoriale della Cineteca della Calabria
Pino Sassano ha colto l’occasione per ricordare il costante impegno editoriale della Cineteca della Calabria nella ricerca storica sul cinema girato in Calabria. Questo percorso, iniziato oltre dodici anni fa con il libro dedicato a Elio Ruffo, si è consolidato con una decina di pubblicazioni, testimoniando la dedizione della Cineteca alla valorizzazione del patrimonio cinematografico regionale.
La Matrice Letteraria nel Cinema di Alvaro
All’interessante conversazione hanno partecipato anche il Prof. Carlo Fanelli dell’Unical e il giornalista Luigi Stanizzi, contribuendo ad arricchire il dibattito. Il regista e presidente della Cineteca della Calabria, Eugenio Attanasio, ha evidenziato come la matrice letteraria sia una costante nell’opera cinematografica di Alvaro. Questa si manifesta non solo quando lo scrittore crea soggetti e sceneggiature originali, ma anche quando rielabora testi di altri autori di levatura internazionale.
Tra gli esempi citati, Terra di nessuno, sceneggiatura di Alvaro e Stefano Landi, tratta da novelle di Pirandello; Noi vivi e Addio Kira dal romanzo di Ayn Rand; Carmela di Flavio Calzavara dall’omonima novella di Edmondo De Amicis; Una donna tra due mondi di Goffredo Alessandrini da un romanzo di Ludwig von Wohl; Resurrezione del 1944, riduzione cinematografica del romanzo di Lev Tolstoj; Il diario di una donna amata di Kosterlitz che si rifà a Maupassant; Storia di una capinera di Gennaro Righelli basato sul noto romanzo di Giovanni Verga; e L’albero di Adamo di Mario Bonnard, tratto da una commedia di Alfredo Testoni. Alvaro ha inoltre collaborato come sceneggiatore in Una notte dopo l’opera con Raul Maria De Angelis e in Solitudine di Livio Pavanelli.
Non mancano, però, le opere in cui la partecipazione di Alvaro è come soggettista originale, come Febbre di Primo Zeglio e Donne senza nome di Géza von Radványi. Infine, Casta Diva di Carmine Gallone, appartenente al filone operistico, si richiama alla celebre romanza della Norma di Vincenzo Bellini e alle vicende sentimentali del compositore catanese, mostrando la versatilità e la profondità dell’impegno di Corrado Alvaro nel mondo del cinema.
