Riceviamo e pubblichiamo:
STALETTÌ (CZ) – 1 LUGLIO 2025 – «Chi scrive è una comune cittadina, una dei tanti cittadini che amano lavorare in silenzio e senza clamori e di solito poco incline alle polemiche o agli “egocentrismi” da ennesimo articolo di giornale di denuncia, per il reclamo di un diritto naturale e basilare , ben consapevole del fatto che non portera’ certamente alla soluzione di un annoso e grave problema come quello della mancanza dell’ acqua. Con l’aggravante delle alte temperature di questo periodo, puntualmente.
Premesso che il problema della mancanza di acqua risale gia’ a un po’ di anni fa ma, a nostra memoria, risolto nell’arco di un paio di giorni nei mesi estivi, data l’affluenza della popolazione turistica.
L’apice del problema è stato raggiunto lo scorso anno , quando l’erogazione di acqua da parte del comune di Staletti’ è stata sospesa per circa 15 giorni. Numerosi i solleciti a Sindaco, Comune e alle presunte autorità “competenti”, esponendo gli ovvi disagi , sconfinati ad un certo punto in vera emergenza igienico-sanitaria.
Le risposte, sempre banali e di circostanza, esortanti alla “tranquillità , “all’ attesa” che presto sarebbe stato tutto risolto. Con risultati nulli.
Piu’ volte contattato il tecnico del Comune per risolvere un problema relativo al malfunzionamento di serbatoio e contatore , con necessita’ esclusiva di intervento da parte del Comune, e non di un proprio personale idraulico, senza mai un cenno di risposta concreto, oltre a fittizi appuntamenti dove mai nessuno si è presentato.
Ci si trincera in questi giorni dietro il grave episodio del furto del rame da parte di malfattori, come se ora il motivo del problema fosse solo questo. Ma, a fronte di un’ amministrazione comunale che saprebbe risolvere i problemi gia’ esistenti, certamente questo episodio sarebbe passato in secondo piano come un fatto spiacevole, fronteggiato con la propria riserva di acqua. E non come un problema, su un problema!
A tutto cio’ si aggiunge il mancato ritiro puntuale della spazzatura , con accumuli settimanali davanti le abitazioni , che diventano ricettacolo di insetti e sporcizia e stimolo di richiamo per cinghiali, di cui troviamo i segni di passaggio (bidoni divelti, spazzatura disseminata per strada … )
Potrei sciorinare le mie competenze professionali relative al mantenimento delle norme basilari igienico-sanitarie, pilastro fondamentale del decoro individuale e di una societa’ che possa definirsi civile, e diritto naturale insindacabile ed incontrovertibile che dovrebbe essere ,non concessa, ma garantita da chi amministra.
Per non parlare delle necessita’, ancora piu’ impellenti , di chi si trova a dover gestire ammalati, disabili, degenti a letto, o neonati nelle proprie case.
Potrei sciorinarle proprio come i rappresentanti di questa amministrazione, e lo stesso sindaco, sciorinano le proprie (onestamente mai viste) competenze e i propri virtuosismi gestionali ampollosamente, mistificando realta’inoppugnabili, senza pudore, alle sagre della castagna o della pasta asciutta, o alle sfilate di moda, con microfono e fascia di rappresentanza, mostrando alla cittadinanza con fierezza ed orgoglio, il duro lavoro dietro questi servizi resi, una volta all’anno.
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra ?
Proprio vero che di Cassiodoro e della sua opera strettamente legata alla res publica, nella sue declinazione politica e nel suo aspetto culturale e letterario, rimangono solo i resti delle vasche e della tomba, ormai coperta dalle erbacce, nella nostra meravigliosa e abbandonata Copanello di Stalettì».
Valeria Manfredi, cittadina di Stalettì