Il Consiglio dei ministri interviene per tutelare l’integrità dell’amministrazione locale. Esteso di sei mesi il commissariamento dell’ente. L’obiettivo è consentire il “completamento dell’attività di risanamento” e ripristinare la piena legalità
di REDAZIONE
– CERVA (CZ) – 7 SETTEMBRE 2025 – Il Consiglio dei ministri ha decretato la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Cerva, in provincia di Catanzaro. La decisione, presa su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, estende di sei mesi il commissariamento dell’ente, originariamente disposto per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata.
La decisione del Governo
La nota ufficiale di Palazzo Chigi non lascia spazio a dubbi: la proroga si è resa necessaria a causa delle “comprovate ingerenze” che hanno compromesso la libera determinazione e l’imparzialità dell’amministrazione locale. L’obiettivo, si legge, è consentire il “completamento dell’attività di risanamento” e ripristinare la piena legalità nel Comune.
Le mani della ‘ndrangheta sulla politica
La misura, già adottata in passato per altri Comuni in aree ad alta densità mafiosa, sottolinea ancora una volta la pervasività e la capacità di condizionamento della ‘ndrangheta sulla vita politica e amministrativa del territorio. La proroga a Cerva rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno del governo nel contrastare il fenomeno, cercando di estirpare le radici di un sistema di potere illegale che si insinua nelle istituzioni.