CONCESSIONI BALNEARI A SOVERATO, AZZURRA RANIERI REPLICA ALL’ASSESSORE ALTAMURA: “LA LEGALITÀ NON SI INTERPRETA, SI APPLICA”
Dopo la sentenza del TAR che annulla la proroga automatica delle concessioni demaniali, l’imprenditrice respinge le accuse dell’Assessore al Demanio e annuncia azioni legali per diffamazione
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 20 MAGGIO 2025 – “Con riferimento al recente comunicato dell’Assessore al Demanio Giusy Altamura, è necessario ristabilire la verità dei fatti e respingere con fermezza ogni tentativo di distorsione della realtà, delegittimazione personale e disinformazione istituzionale”. E’ quanto afferma la dottoressa Azzurra Ranieri.
La decisione dei giudici: i fatti sono chiari
La Ranieri aggiunge: “L’Assessore definisce “fuorviante” il racconto della vicenda, ma i fatti parlano chiaro. La sentenza del TAR Calabria – Catanzaro n. 279/2024 ha accolto il nostro ricorso, annullando la delibera comunale di proroga automatica delle concessioni demaniali marittime. Il provvedimento è stato ritenuto illegittimo per violazione della normativa europea (direttiva 2006/123/CE) e dei principi costituzionali di imparzialità, trasparenza e concorrenza. Non si tratta di “creare alibi”, ma di richiamare l’Amministrazione al rispetto della legge, principio cardine di ogni Stato di diritto”.
L’intervento del Tar non è una “scorciatoia”
Ranieri dice ancora: “È grave e inaccettabile che l’Assessore Altamura sminuisca l’intervento della Giustizia Amministrativa con toni sarcastici, insinuando che ricorrere al TAR sia una “scorciatoia”. Al contrario, il Tribunale ha accertato violazioni di legge precise e gravi. Non è stato un colpo di fortuna, ma una legittima azione di tutela giuridica”.
Una pericolosa alterazione dei fatti
A parere della Ranieri “nel comunicato, l’Assessore mescola artatamente procedimenti diversi, confondendo la sentenza oggetto del ricorso con pratiche successive e autonome. Si tratta di un tentativo di offuscare la verità e di sviare l’attenzione pubblica, privo di qualsiasi valore giuridico e logico”.
Un linguaggio inaccettabile e toni intimidatori
Secondo Ranieri, inoltre, “preoccupa profondamente il linguaggio utilizzato dall’Assessore, che si avvicina più a toni intimidatori che a una comunicazione istituzionale. Le frasi denigratorie e il riferimento a presunti “ricatti velati” rappresentano affermazioni gravemente diffamatorie e completamente infondate. È necessario ricordare all’Assessore che l’articolo 595 del Codice Penale punisce la diffamazione aggravata se commessa a mezzo stampa o strumenti equivalenti. In quanto azienda, ci riserviamo di adire le competenti autorità giudiziarie per l’accertamento di eventuali reati, anche ai sensi degli articoli 595 e 656 del Codice Penale, oltre che per il risarcimento dei danni d’immagine subiti”.
Appello al rispetto istituzionale
La Ranieri conclude: “Rivolgiamo per l’ennesima volta un appello all’Assessore Altamura affinché moderi i toni, eviti accuse infondate e adotti una condotta consona al ruolo istituzionale che ricopre. Il confronto politico e amministrativo è legittimo, ma deve avvenire sui fatti, nel rispetto delle sentenze e della legalità. La legge non si piega a convenienze di parte. La legalità si applica, sempre”.

















