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CLAUDIO RANIERI AL CATANZARO, SOLTANTO UN SOGNO O POSSIBILE REALTA’?


La sostituzione di mister Aquilani può essere l’occasione per il ritorno di un pezzo della storia sportiva della città

di Franco CACCIA

 – CATANZARO –  9 GIUGNO 2026 –   Le notizie di stampa annunciano come già definito il passaggio di mister Aquilani sulla panchina del Sassuolo. Dopo un campionato, a dir poco straordinario, che ha permesso al Catanzaro di diventare un modello da imitare, gioco forza il suo condottiero è entrato, a ragion veduta, nella cerchia ristretta degli allenatori ambiti da squadre di serie A.

L’annunciata riunione tra il presidente Noto e Aquilani, prevista nei primi giorni della prossima settimana, non potrà che ufficializzare questo passaggio e dare il via alla costruzione del nuovo organigramma. Il presidente Noto, da esperto e competente manager, memore anche delle pregresse esperienze, non si farà certo trovare impreparato. La gestione delle incertezze è parte integrante del suo mestiere.

E’ molto probabile che, in questi giorni ed alla luce delle voci insistenti di un cambio di panchina da parte del nostro mister, il presidente abbia meditato delle possibili alternative, ipotizzando una rosa di possibili sostituti con le giuste qualità, etiche e tecniche, per proseguire il progetto Catanzaro. Sarebbe molto bello e significativo se, in questa ipotetica rosa, ci fosse anche il nome di Claudio Ranieri.

Un nome che costituisce un pezzo di storia del Catanzaro e, soprattutto, un innamorato della squadra giallorossa con cui ha militato dal 1974 al 1982 e di cui è stato tra i principali artefici della promozione in A, ottenuta nel 1976 con in panchina Gianni di Marzio. Il legame tra Claudio Ranieri, la nostra squadra e l’intero popolo giallorosso, è profondo, sincero e da sempre contraccambiato con un affetto sconfinato d parte della tifoseria.

Se da un lato lo spessore e l’esperienza del mister lo rendono un profilo naturale per le panchine più prestigiose d’Europa, dall’altro la sua storia e la sua narrazione, costante, dell’esperienza di vita maturata a Catanzaro lasciano aperte delle possibilità.Dopotutto, la vita è fatta anche di scelte guidate unicamente dal cuore, dalla purezza dei sentimenti e dalla forza di quei legami capaci di segnare un’intera esistenza.

A conclusione di una carriera leggendaria, Claudio Ranieri potrebbe scegliere di ricongiungersi al suo grande amore, portando la sua esperienza al servizio di un progetto salutato già come un modello da rafforzare nel panorama italiano.

La parabola del Catanzaro sotto la gestione dei fratelli Noto dimostra come, nel calcio moderno dominato da algoritmi e fondi d’investimento internazionali, esista ancora spazio per valori identitari come la passione ed i legami tra le persone. E’ stato costruito un ambiente societario in cui da ogni settore e da tutti i collaboratori sono arrivati risultati impensabili.

E’ stato rivitalizzato l’entusiasmo di una tifoseria che, in ogni stadio d’Italia, ha raccolto consensi ed apprezzamenti unanimi per correttezza e qualità di incitamento. Nel pianto collettivo all’esito della partita vinta a Monza, rilanciato da tutte le televisioni nazionali ed estere, si è cristallizzato il senso profondo di un progetto sportivo che esprime orgoglio di appartenenza e consapevolezza di un futuro glorioso da proseguire.

Per questo progetto da rafforzare, nella direzione di nuovi ed ambiziosi obiettivi, una figura con la storia, i valori ed il carisma di Claudio Ranieri potrebbe anche decidere di metterci la faccia. Un’idea che può sembrare una semplice suggestione o un sogno ad occhi aperti. Ma se il terreno è questo, il presidente Noto parte favorito: la storia degli ultimi anni dimostra che questo Catanzaro con i sogni ha un rapporto privilegiato.

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