Spari contro il mezzo e l’abitazione di Antonio Iannello scuote la città. Indagini aperte su un gesto che gli inquirenti qualificano come atto intimidatorio di estrema gravità
di REDAZIONE
– VIBO VALENTIA – 6 GENNAIO 2025 – È accaduto nella serata del 21 dicembre, a Vibo Valentia. Il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello stava rientrando presso la propria abitazione quando ignoti hanno esploso cinque colpi d’arma da fuoco contro l’auto e il muro del garage. Nessuno è rimasto ferito, ma il veicolo e l’edificio hanno riportato danni evidenti. La dinamica e il contesto fanno ritenere agli investigatori che si tratti di un messaggio intimidatorio.
Secondo la prima ricostruzione, l’azione è avvenuta mentre Iannello si apprestava a entrare nel garage. Almeno un proiettile ha colpito il portabagagli dell’auto. L’arma utilizzata sarebbe una pistola calibro 7,65, ma gli accertamenti balistici sono in corso.
La scoperta due giorni dopo
Nell’immediatezza dei fatti, il presidente del Consiglio comunale non avrebbe compreso la gravità dell’accaduto. I rumori uditi sono stati inizialmente scambiati per petardi, un’ipotesi ritenuta plausibile in un periodo segnato dalle consuetudini delle festività natalizie. La reale portata dell’episodio è emersa due giorni dopo, quando la moglie di Iannello ha notato i fori di proiettile sul muro del garage e sulla carrozzeria dell’auto, oltre ad alcuni bossoli rinvenuti a terra nelle vicinanze.
La denuncia e il riserbo
Dopo la scoperta, Antonio Iannello ha presentato denuncia alla Polizia. La scelta successiva è stata quella del massimo riserbo. Da ambienti vicini all’amministratore filtra che la decisione sia stata presa per evitare clamore mediatico e per non interferire con le indagini. Non risultano, allo stato, dichiarazioni ufficiali rilasciate pubblicamente da Iannello o dall’amministrazione comunale sull’episodio; la notizia è emersa solo in un secondo momento, alimentando preoccupazione in città.
Le indagini della Polizia
Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti immediati per chiarire la dinamica e individuare i responsabili. Al vaglio degli investigatori ci sono i rilievi balistici, l’analisi di eventuali sistemi di videosorveglianza e ogni elemento utile a ricostruire il contesto e il movente. Tra le ipotesi di reato considerate figurano gli spari in luogo pubblico e il danneggiamento; non si esclude, in base agli esiti degli accertamenti, anche la valutazione di fattispecie più gravi qualora emergano elementi ulteriori. Gli inquirenti sottolineano che l’azione avrebbe potuto avere conseguenze ben diverse se la mira fosse stata differente.
Il profilo istituzionale
Antonio Iannello, ingegnere per molti anni alla Saipem di Triparni, è oggi in pensione. La sua attività pubblica è legata da tempo alla politica locale. Nel 2006 ha ricoperto l’incarico di assessore ai Lavori pubblici nella giunta di centrosinistra guidata da Franco Sammarco, occupandosi di settori strategici dell’amministrazione cittadina. Alle ultime elezioni amministrative è stato eletto presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, all’interno della coalizione vincente guidata dal sindaco Enzo Romeo, ottenendo un consenso personale superiore ai 300 voti.
Inchiesta in corso
L’episodio resta al centro di un’inchiesta che punta a identificare gli autori e a chiarire il significato dell’azione. Al momento, le autorità mantengono il riserbo sugli sviluppi investigativi, mentre proseguono gli accertamenti tecnici e le verifiche sul territorio.