CINEMA E MEMORIA CIVILE PER GAZA: A SOVERATO IL FILM “DOCTORS UNDER ATTACK” AL CENTRO DELL’INIZIATIVA SULLA NAKBA
Oggi la proiezione della pellicola di Karim Shaha dedicato ai medici sotto assedio nella Striscia aprirà un confronto pubblico sul diritto alla vita, all’autodeterminazione e sulla tragedia umanitaria palestinese
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 16 MAGGIO 2026 – La memoria della Nakba del 1948 incontra il linguaggio del cinema e della testimonianza diretta in una serata che punta a trasformare la cultura in strumento di riflessione collettiva.
Oggi, alle 17.30, nella sala consiliare di piazza Maria Ausiliatrice a Soverato, sarà proiettato il documentario “Doctors under attack” del regista Karim Shaha, iniziativa promossa in solidarietà al popolo palestinese e dedicata al tema della tutela dei civili e del personale sanitario nei territori di guerra.
L’evento, a ingresso gratuito, si inserisce nel quadro delle manifestazioni legate all’anniversario della Nakba, la diaspora palestinese seguita alla nascita dello Stato di Israele nel 1948.
Il film e il racconto della guerra
Al centro della serata il documentario che racconta le condizioni dei medici e degli operatori sanitari impegnati nella Striscia di Gaza sotto i bombardamenti e durante le operazioni militari.
Una narrazione che intreccia immagini, testimonianze e storie personali per restituire il volto umano del conflitto. Sul manifesto dell’iniziativa campeggia la scritta: “Stop al genocidio del popolo palestinese”, accompagnata da una citazione di Primo Levi:
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Una frase scelta dagli organizzatori per richiamare il valore della memoria storica e della coscienza civile davanti alle tragedie contemporanee.
Gli interventi e il dibattito pubblico
A moderare l’incontro sarà Pino Commodari. Previsti gli interventi di Mauri Manno, rappresentante di “Sanitari per Gaza”, e di Stefano Marchese della rete “Digiuno Gaza Calabria”.
Gli organizzatori spiegano che l’iniziativa nasce “in solidarietà e in difesa del diritto alla vita, alla dignità, all’autodeterminazione e alla resistenza del popolo palestinese”.
Dopo la proiezione seguirà un dibattito aperto al pubblico, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto sul ruolo dell’informazione, della cultura e della mobilitazione civile rispetto ai conflitti contemporanei.
Cultura come atto civile
L’appuntamento di Soverato si colloca in quel filone di eventi culturali che utilizzano il cinema documentario come strumento di denuncia e approfondimento politico-sociale.
Non soltanto una proiezione, dunque, ma un momento di partecipazione collettiva in cui arte, memoria e diritti umani si intrecciano nel tentativo di mantenere accesi attenzione e dibattito su una delle crisi internazionali più drammatiche degli ultimi anni.

















