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CHI È RINAMENA, L’INFLUENCER DI CHIARAVALLE CENTRALE CHE “BACCHETTA” IL POTERE: OLTRE 14MILA FOLLOWER E NESSUNA PAURA DI DIRE LA SUA

Sui social racconta territorio calabrese, tradizioni e vita quotidiana, ma quando serve cambia registro e mette amministratori e politica locale davanti alle proprie contraddizioni. Toni diretti, capacità critica e parole misurate: una formula che le sta conquistando pubblico e, inevitabilmente, qualche reazione poco entusiasta

di REDAZIONE

 –  CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  27 AGOSTO 2026 –   C’è un modo di fare critica che non ha bisogno di urla, insulti o rappresentazioni esasperate. RinaMena sembra averlo capito molto bene. Creator calabrese di Chiaravalle Centrale, con oltre 14mila follower su TikTok e un profilo che ha già raccolto quasi 200mila “mi piace”, ha costruito nel tempo una presenza social riconoscibile, nella quale il racconto del territorio e delle tradizioni si intreccia sempre più spesso con uno sguardo attento sulla realtà che la circonda.

Il suo punto di forza non è tanto alzare la voce quanto trovare le parole giuste. Nei suoi interventi RinaMena osserva, commenta, pone domande, evidenzia quelle che considera incongruenze e contraddizioni. Quando nel mirino finiscono il potere locale e i suoi protagonisti, lo fa senza particolari timori reverenziali.

È proprio questa libertà di giudizio ad averne fatto una voce seguita. Diretta, ma senza bisogno di scadere nell’eccesso; critica, ma capace di costruire un ragionamento comprensibile anche a chi non segue quotidianamente la politica. Una modalità comunicativa che, nell’epoca dei social urlati, può risultare persino più incisiva di una polemica gridata.

E quando la critica arriva vicino ai palazzi istituzionali, naturalmente, qualche reazione piccata può esserci. Essere sottoposti al giudizio pubblico attraverso uno smartphone non è sempre piacevole, soprattutto quando a formulare osservazioni è una persona capace di raggiungere in poche ore migliaia di utenti. Ma è proprio qui che il fenomeno RinaMena diventa interessante anche dal punto di vista della comunicazione: il social network smette di essere soltanto intrattenimento e diventa uno spazio nel quale anche il cittadino può esercitare controllo, critica e diritto di parola.

RinaMena, del resto, non sembra intenzionata a lasciarsi condizionare dalle eventuali insofferenze di chi si sente chiamato in causa. Continua a pubblicare, commentare e prendere posizione, rivendicando nei fatti qualcosa di molto semplice: la possibilità di esprimere liberamente la propria opinione sui comportamenti e sulle scelte di chi esercita una funzione pubblica.

Il successo dei suoi contenuti nasce probabilmente anche da questo. Non dalla ricerca sistematica dello scontro, ma dalla sensazione, trasmessa a chi la segue, di trovarsi davanti a una voce autonoma, difficilmente addomesticabile e capace di leggere con lucidità ciò che accade intorno a sé.

In fondo, è anche questa una delle trasformazioni prodotte dai social: non servono più una televisione, una radio o una grande redazione per porre una domanda scomoda. A volte bastano uno smartphone, una comunità che ascolta e la capacità di formulare quella domanda nel modo giusto.

RinaMena lo fa. Qualcuno potrà gradire, qualcun altro molto meno.