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CHE LA PASQUA NON SIA SOLO UNA PAUSA, MA UN INIZIO. PIÙ CONSAPEVOLE, PIÙ GIUSTO, PIÙ UMANO

È un tempo difficile, forse uno dei più complessi degli ultimi anni. Ma ogni rinascita nasce da una crisi, ogni luce da una frattura. Sta a noi scegliere se restare spettatori della deriva o diventare protagonisti di un cambiamento possibile

di REDAZIONE

 –  SQUILLACE (CZ) –  4 APRILE 2026 –   In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e solitudini sempre più profonde, la Pasqua arriva come una domanda prima ancora che come una risposta. Che cosa resta della nostra umanità, mentre il mondo sembra correre verso una deriva fatta di indifferenza e paura?

Le cronache quotidiane raccontano di vite spezzate, di comunità ferite, di un tessuto sociale che si lacera sotto il peso dell’egoismo e della distanza. Eppure, proprio nel cuore di questo smarrimento, la Pasqua continua a parlare di rinascita.

Non è solo un simbolo religioso, ma un invito laico e universale: fermarsi, guardarsi dentro, riconoscere l’altro. Ritrovare il senso di una comunità che non lasci indietro nessuno. Perché la vera resurrezione, oggi, passa dalla capacità di restituire valore alla vita degli altri, prima ancora che alla propria.

È un tempo difficile, forse uno dei più complessi degli ultimi anni. Ma ogni rinascita nasce da una crisi, ogni luce da una frattura. Sta a noi scegliere se restare spettatori della deriva o diventare protagonisti di un cambiamento possibile.

A chi legge, a chi resiste, a chi prova ancora a credere: l’augurio è che questa Pasqua non sia solo una pausa, ma un inizio. Più consapevole, più giusto, più umano.

Domani e lunedì le nostre pubblicazioni risulteranno rallentate. Riprenderanno in continuità martedì prossimo, 7 aprile. Continueremo, in ogni caso, a tenervi informati sugli avvenimenti più significativi.