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CEDE IL PONTE “CORACE” SULLA STATALE 19 NEL CATANZARESE: ERA GIÀ CHIUSO DAL 2019


Maltempo e frana storica aggravano una ferita aperta: Anas accelera sulla nuova variante in galleria

di REDAZIONE

 –  TIRIOLO (CZ) – 19 FEBBRAIO 2026 –  Il ponte “Corace” sulla SS 19 “Delle Calabrie”, al km 361,959  nella frazione Praotora del Comune di Tiriolo, ha ceduto sotto la pressione del maltempo che negli ultimi giorni ha colpito il Catanzarese. Un crollo che riaccende i riflettori su un’arteria già segnata da criticità strutturali e da una frana storica che da anni ne compromette la percorribilità.

Il tratto interessato risultava infatti già chiuso al traffico dal 2019, quando la gestione passò dalla Provincia di Catanzaro ad Anas. L’area era stata dismessa proprio a causa dell’elevato rischio idrogeologico e del pericolo di caduta massi, con il ponte ricadente in un segmento stradale da tempo interdetto alla circolazione.

Un cedimento annunciato

Le intense precipitazioni hanno aggravato un quadro già compromesso. Il ponte, inserito in un contesto fragile dal punto di vista geologico, non era più transitabile da anni. La sua chiusura preventiva ha evitato conseguenze ben più gravi.

Il tratto era già stato dismesso per criticità strutturali e per la presenza di una frana storica”, spiegano da Anas Calabria. “Il cedimento si è verificato in un’area già interdetta, circostanza che ha evitato rischi per l’incolumità pubblica”.  Il personale tecnico è intervenuto immediatamente per le verifiche strutturali e per monitorare l’evoluzione del dissesto.

La variante come soluzione definitiva

Dopo il passaggio di competenze nel 2019, Anas ha avviato un progetto di riqualificazione complessiva dell’arteria, con la realizzazione di una nuova variante in galleria. L’intervento punta a superare definitivamente le criticità legate al dissesto idrogeologico e a garantire un ripristino stabile e sicuro della viabilità.

L’obiettivo è restituire al territorio un’infrastruttura moderna e resiliente, capace di superare le fragilità storiche del tracciato”, viene sottolineato da Anas.

Il progetto rappresenta oggi l’unica risposta strutturale a un problema che si trascina da anni, in un’area dove la manutenzione ordinaria non è più sufficiente a contrastare l’instabilità del terreno.

Un territorio fragile

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza delle infrastrutture nelle aree interne calabresi, spesso esposte a fenomeni di erosione, frane e eventi meteorologici estremi sempre più frequenti.

Il cedimento del “Corace” non interrompe una viabilità già sospesa, ma evidenzia la necessità di accelerare sui cantieri programmati e sulle opere di mitigazione del rischio.

La priorità, ora, resta la messa in sicurezza dell’area e la definizione del cronoprogramma per la nuova infrastruttura.

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