CAVALLO MORTO IN LOCALITÀ CALAFOSSI, INTERVENTO DELL’ASP PER MOTIVI IGIENICI: SCATTA L’ORDINANZA DEL SINDACO A CENTRACHE
Il primo cittadino Fernando Sinopoli dispone il sequestro e lo smaltimento della carcassa a carico della proprietaria: stabiliti criteri stringenti per tutelare l’ambiente e le falde acquifere
di REDAZIONE
– CENTRACHE (CZ) – 22 SETTEMBRE 2026 – A Centrache, piccolo centro collinare della provincia di Catanzaro, il comune è intervenuto con un provvedimento contabile a seguito del decesso di un cavallo femmina di circa quindici anni, ritrovato in località Calafossi. L’episodio è stato formalizzato il 14 settembre 2026 dal veterinario ufficiale dell’ASP di Catanzaro, il dottor Antonio Gallelli, intervenuto sul posto a seguito di segnalazione per identificare l’animale tramite microchip (n. 941000014657484).
A seguito del sopralluogo, l’Azienda Sanitaria Provinciale ha inviato una nota al Comune richiedendo l’emissione di una specifica misura amministrativa per garantire la rapida messa in sicurezza dell’area ed evitare potenziali problemi di natura igienico-sanitaria legati alla permanenza dell’animale all’aperto.
I dettagli dell’ordinanza sindacale
In risposta alla richiesta dell’ASP, il sindaco di Centrache, Fernando Sinopoli, ha siglato l’ordinanza n. 20 del 17 settembre 2026. Il provvedimento dispone il sequestro amministrativo della carcassa e la successiva distruzione tramite interramento, da effettuare a cura e spese della proprietaria entro 12 giorni dal ricevimento dell’atto. Nel provvedimento, tra l’altro, si legge: “La presenza della carcassa esposta agli agenti atmosferici in ambiente aperto costituisce un pericolo per l’igiene, la salute pubblica e la sanità animale, a causa del rischio di proliferazione di agenti patogeni e di esalazioni nocive.”
Le prescrizioni tecniche per l’interramento
In ottemperanza alle normative europee sui sottoprodotti di origine animale (Regolamento CE n. 1069/2009), il Comune ha fissato precise indicazioni tecniche per l’operazione di sotterramento: distanza dalle risorse idriche: la fossa dovrà essere realizzata ad almeno 70 metri da sorgenti, pozzi, corpi idrici e condutture di acqua potabile per proteggere il sottosuolo; disinfezione: le pareti della fossa e la carcassa dovranno essere trattate con calce viva o sostanze disinfettanti idonee; profondità e copertura: l’animale dovrà essere ricoperto da uno strato di terra di almeno 1,5 metri, senza compattazione eccessiva per consentire il regolare processo di decomposizione; protezione della fauna: la struttura dello scavo dovrà impedire l’accesso ad animali selvatici e carnivori.
La verifica dell’avvenuta esecuzione delle prescrizioni è stata demandata congiuntamente al Comando di Polizia Locale e al Servizio Veterinario dell’ASP di Catanzaro.

















