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CATANZARO CALCIO, L’IMPRENDITORE SOVERATESE GIOVANNI SGRÒ APPLAUDE IL “MODELLO NOTO”: «IMPRESA, IDENTITÀ E RESPONSABILITÀ SOCIALE»


L’andata della finale playoff di Serie B contro il Monza è andata come non si sperava, ma  il fondatore di Naturium rende ugualmente omaggio alla guida del presidente giallorosso: “Una visione moderna, concreta e illuminata che produce valore per la città e per tutta la Calabria”

di REDAZIONE

–  SOVERATO (CZ) –  26 MAGGIO 2026 –  Nonostante la sconfitta casalinga del Catanzaro domenica scorsa per 2 – 0 nella finale playoff di Serie B contro il Monza (c’è ancora il ritorno venerdì prossimo), arriva il plauso dell’imprenditore soveratese Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale Naturium, alla guida del presidente Floriano Noto.

Un intervento, quello di Sgrò, che va oltre la semplice passione sportiva. Al centro della sua riflessione c’è il riconoscimento di un modello societario solido, costruito nel tempo, capace di trasformare il Catanzaro Calcio in una realtà protagonista del campionato cadetto grazie a una visione imprenditoriale forte, lucida, moderna e concreta.

Sgrò guarda all’esperienza di Noto anche da collega imprenditore. Ne sottolinea la capacità di unire organizzazione, programmazione e senso di appartenenza, senza mai smarrire il legame profondo con la comunità. Floriano Noto ha assunto la guida del Catanzaro nel 2017, imprimendo alla società una direzione nuova, fatta di continuità, investimenti mirati e attenzione alla sostenibilità gestionale.

Per il fondatore di Naturium, il percorso del Catanzaro dimostra come lo sport, quando è guidato da una classe dirigente seria, possa diventare anche un grande fatto sociale. Non solo risultati sul campo, dunque, ma ricadute positive sull’immagine della città, sull’orgoglio collettivo e sulla percezione stessa della Calabria.

Il lavoro di Noto viene letto da Sgrò come un atto d’amore diventato progetto: un impegno che parte dal calcio, ma parla alla città e al territorio. Il presidente giallorosso, secondo questa lettura, ha saputo trasformare una società sportiva in un simbolo di fiducia, disciplina e responsabilità.

In un momento storico decisivo per i colori giallorossi, Sgrò sceglie così parole di rispetto e stima: il Catanzaro, spiega il senso del suo intervento, non è arrivato a questo appuntamento per caso. Dietro la finale c’è una struttura, una mentalità, una cultura del lavoro. C’è, soprattutto, una guida capace di dimostrare che anche dalla Calabria si può costruire un modello serio, competitivo e credibile.

La doppia sfida playoff diventa allora molto più di un evento sportivo. È il punto più alto, finora, di un cammino che restituisce entusiasmo a un popolo e dignità a un territorio. E per Sgrò il merito principale è proprio quello di Floriano Noto: aver creduto nel Catanzaro come impresa, come comunità e come responsabilità sociale.

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