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CATANZARO ACCOGLIE ALESSANDRO BARBERO: “SAN FRANCESCO”, TRA STORIA E LEGGENDA

Grande successo per l’incontro promosso dal Comune ed Editori Laterza. Lo storico ricostruisce la figura del Santo di Assisi distinguendo i fatti dalle interpretazioni, in un racconto appassionante di verità e mito

di REDAZIONE
Foto: Antonio RAFFAELE 

– CATANZARO –  9 NOVEMBRE 2025 –  Il Teatro Politeama di Catanzaro ha fatto registrare il tutto esaurito per la lezione di Alessandro Barbero dedicata a “San Francesco”, iniziativa promossa dal Comune di Catanzaro e da Editori Laterza, in collaborazione con la Fondazione Politeama.

Un appuntamento che ha offerto al pubblico un viaggio nella storia e nella spiritualità del Santo di Assisi, filtrato attraverso la lente rigorosa della storiografia e la capacità divulgativa di uno dei più amati storici italiani.

L’introduzione delle istituzioni

Prima della lezione, sono intervenuti il sindaco Nicola Fiorita e l’editore Giuseppe Laterza, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa come momento di crescita culturale e collettiva.
“La divulgazione storica è un bene comune – ha ricordato Laterza – perché aiuta a costruire una cittadinanza consapevole”. Un concetto ripreso dal primo cittadino, che ha evidenziato come Catanzaro voglia “coltivare una cultura viva, accessibile e condivisa”.

Perché “San Francesco”

Nel suo intervento, Barbero ha spiegato la scelta del titolo del suo recente lavoro: “San Francesco è il modo in cui le fonti lo chiamano”. Tutta la documentazione, ha osservato, proviene da testimoni che scrivevano con uno sguardo di fede e con precise finalità, talvolta più spirituali che storiche. Lo storico ha scelto di non imporre una verità unica, ma di restituire “tutte le versioni, perché ogni racconto contribuisce a comprendere meglio la complessità dell’uomo e del santo”.

I passaggi decisivi della vita del Santo

Tra i momenti più intensi ricordati da Barbero, l’incontro con il lebbroso, descritto dalle fonti come il vero punto di svolta della vita di Francesco. Da quel gesto nacque un cammino che lo portò dal benessere familiare alla povertà assoluta, fino alla fondazione di un ordine religioso. “Francesco non impose mai il suo stile di vita agli altri – ha precisato Barbero –: fu una scelta personale, non una ribellione alla Chiesa”.

Francesco e le donne

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto con le donne e al legame spirituale con Santa Chiara, spesso semplificato da letture moderne. Barbero ha sottolineato l’apertura originaria del movimento francescano, che riconosceva alle donne un ruolo attivo nella vita religiosa.
“Francesco è cambiato nel corso della sua vita – ha spiegato lo storico – e questo lo rende ancora più umano, più vicino a noi”.

Un applauso per la storia

L’incontro si è concluso tra lunghi applausi e grande partecipazione emotiva. Il pubblico catanzarese ha premiato il rigore e la sensibilità con cui Barbero ha riportato alla luce il volto autentico e umano del Santo di Assisi, restituendolo alla storia senza sottrargli la sua grandezza spirituale.