CASSIODORO, LA CALABRIA RIPARTE DAL SUO CAMMINO: A SQUILLACE NASCE UN PROGETTO CHE UNISCE CULTURA, TERRITORIO E INNOVAZIONE NEL SEGNO DELL’IDENTITÀ MEDITERRANEA
Un itinerario dell’anima e dello sviluppo che guarda all’Europa. Il “Cammino di Cassiodoro” viene presentato oggi alle ore 12: 00 nell’Antica Villa Ceraso di Squillace: istituzioni, studiosi, amministratori e protagonisti del turismo esperienziale a confronto su un modello di crescita fondato su archeologia, spiritualità, comunità e tecnologia
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 29 MAGGIO 2026 – C’è una Calabria che prova a ripensarsi attraverso la propria storia più profonda. Ed è attorno alla figura di Cassiodoro, intellettuale e statista del VI secolo, che prende forma un progetto destinato ad andare oltre la semplice valorizzazione culturale.
Il Cammino di Cassiodoro, che sarà presentato venerdì 29 maggio 2026 alle ore 12 all’Ex Frantoio dell’Antica Villa Ceraso di Squillace, nasce infatti con l’obiettivo di trasformare il patrimonio storico e spirituale in una leva concreta di sviluppo territoriale.
A moderare l’incontro sarà la giornalista e conduttrice del TG5 Mediaset Paola Rivetta.
Cultura, comunità e innovazione: la nuova narrazione del territorio
Ad aprire i lavori saranno Domenico Maria Benoci, presidente dell’Istituto Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, e l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace monsignor Claudio Maniago. «Il Cammino di Cassiodoro vuole restituire centralità a una Calabria capace di trasformare la memoria in futuro», sarà il messaggio condiviso nel corso della giornata.
Il primo panel, dedicato a “Comunità, territorio e innovazione tecnologica”, metterà a confronto amministratori, istituzioni e protagonisti dell’innovazione applicata ai cammini culturali.
Interverranno Donatella Monteverdi, assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Elisabetta Sacco, sindaca di Borgia, Mario Gentile, sindaco di Stalettì, Vincenzo Trofa, sindaco di Squillace, e Valerio Rostani, co-founder di AppyPilgrim.
Il turismo spirituale come economia identitaria
Uno dei passaggi centrali dell’iniziativa riguarderà il ruolo del turismo spirituale come motore strategico di crescita economica e rigenerazione sociale.
L’idea è quella di costruire un itinerario culturale capace di collegare luoghi identitari, percorsi religiosi, paesaggi e comunità locali secondo un modello già sperimentato in altre aree europee.
«Valorizzare i cammini significa creare economie permanenti e ridare voce ai territori interni», sarà il filo conduttore degli interventi di Marziale Battaglia, presidente del GAL Serre Calabresi, della vicepresidente dell’Associazione Stampa Estera Violina Hristova, del giornalista TG5 Mediaset Sebastiano Sterpa e di Cosimo Carmelo Caridi, dirigente del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale della Regione Calabria. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso.
Una visione che supera l’evento
Più che una semplice presentazione, quella di Squillace si annuncia come la dichiarazione di una strategia culturale di lungo periodo. Il “Cammino di Cassiodoro” punta infatti a diventare una piattaforma territoriale capace di intrecciare archeologia, spiritualità, impresa, ospitalità diffusa e innovazione digitale, offrendo una nuova immagine della Calabria nel panorama nazionale e mediterraneo. Un progetto che tenta di trasformare il passato in una forma concreta di futuro.

















