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CARO CARBURANTI, LA CALABRIA SI FERMA ANCORA: TIR IN PRESIDIO DA NORD A SUD, SALE LA TENSIONE


Secondo giorno di protesta per Fedralog: 15 presidi tra porti, statali e svincoli autostradali. Vertice in Prefettura a Catanzaro, mentre cresce il timore di rincari, corse ai rifornimenti e possibili disagi per le famiglie

di REDAZIONE  

–  PRESERRE (CZ) –  17 OTTOBRE 2026 –  Seconda giornata di presidi degli autotrasportatori in Calabria proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica contro il caro carburanti. L’organizzazione è stata convocata per stamattina in Prefettura, dal prefetto di Catanzaro Clemente Di Nuzzo.

“Vediamo cosa viene fuori”

“Stiamo andando all’incontro – ha detto all’ANSA Mario Pansini, coordinatore di Fedralog – e vediamo che cosa viene fuori”. I tir sono rimasti parcheggiati a bordo strada per tutta la notte nei 15 presidi aperti ieri, da Nord a Sud della Regione, e che hanno interessato i principali snodi calabresi, dal porto di Gioia Tauro agli svincoli dell’Autostrada A2 e le principali vie di comunicazione. In nessun caso è stato effettuato un vero e proprio blocco, ma la protesta ha provocato inevitabilmente rallentamenti e disagi alla circolazione. Oltre agli autotrasportatori, presidi, uno dei quali sulla Statale 106 a Corigliano-Rossano, sono stati fatti dagli agricoltori su input di movimenti autonomi. In diversi casi, gli agricoltori si sono schierati al fianco dei camionisti.

Nel Tirreno cosentino

Intanto sono proseguiti tutta la notte i presidi lungo la Statale 18 Tirrena Inferiore sul Tirreno cosentino degli autotrasportatori della Fedralog che protestano fino al 20 ottobre per il caro carburante. Come riporta Ansa, da Tortora a San Lucio, passando per Santa Maria del Cedro e Acquappesa-Guardia Piemontese, nelle ore notturne i veicoli hanno potuto transitare sulla Statale senza percorrere le deviazioni.

Rallentamenti di breve durata

I manifestanti hanno tuttavia effettuato dei rallentamenti della durata di pochi minuti. Momenti, questi, per avere brevi confronti con gli automobilisti e diffondere i motivi della protesta. Nei comuni della costa tirrenica, al momento, non si segnalano particolari disagi legati alla carenza di carburante o scaffali vuoti nei supermercati. Questi fenomeni potrebbero però verificarsi, secondo le previsioni, nei prossimi giorni considerando anche che durante il weekend è ipotizzabile una corsa al rifornimento di carburante e di spesa alimentare per le famiglie.

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