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CARDINALE TRA I COMUNI RICICLONI: RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 79,2%


Premio di Legambiente: il borgo calabrese supera gli standard regionali e riduce il secco residuo a 69,2 kg per abitante. Un modello di efficienza ambientale che punta su responsabilità collettiva e gestione virtuosa.Il riconoscimento nazionale

di REDAZIONE

 – CARDINALE (CZ) –  2 MARZO 2026 –  Cardinale entra ufficialmente nell’elenco dei “Comuni Ricicloni” premiati da Legambiente nell’ambito del dossier Comuni Ricicloni Calabria 2025 (dati 2024).

Un risultato che certifica le performance ambientali del piccolo centro calabrese, guidato dal sindaco Danilo Staglianò, e che lo colloca tra le realtà più virtuose nella gestione dei rifiuti urbani.

«È un traguardo che appartiene all’intera comunità», sottolinea l’Amministrazione comunale. «Il merito è dei cittadini, degli operatori ecologici, degli uffici e dei volontari che ogni giorno contribuiscono a rendere il paese più pulito e sostenibile».

I numeri della sostenibilità

I dati 2024 fotografano una gestione in linea con i migliori standard: Raccolta differenziata: 79,2%; Secco residuo pro capite: 69,2 kg per abitante; Popolazione: 1.745 residenti

Percentuali che evidenziano un sistema di raccolta capace di limitare significativamente la produzione di rifiuto indifferenziato, parametro chiave per contenere i costi di smaltimento e ridurre l’impatto ambientale.

In termini economici, una gestione più efficiente dei rifiuti si traduce in minori conferimenti in discarica e in una maggiore valorizzazione delle frazioni riciclabili, con effetti positivi anche sulla spesa pubblica locale.

Governance e responsabilità condivisa

Il risultato non è frutto di una campagna episodica, ma di un percorso strutturato di educazione ambientale e organizzazione del servizio.

«La sostenibilità non è uno slogan, ma una pratica quotidiana», evidenzia l’Amministrazione. «Continueremo a investire in informazione e controllo per migliorare ulteriormente le performance».

Il riconoscimento di Legambiente rappresenta anche un segnale di affidabilità gestionale: nei piccoli comuni, la qualità del servizio rifiuti incide direttamente sull’equilibrio di bilancio e sulla percezione della qualità della vita.

Un modello replicabile

Cardinale dimostra come anche un centro sotto i duemila abitanti possa diventare laboratorio di economia circolare, puntando su partecipazione civica e organizzazione efficiente.

L’obiettivo ora è consolidare il trend positivo, riducendo ulteriormente il secco residuo e rafforzando le pratiche di riciclo consapevole.

Un risultato che conferma come la sostenibilità ambientale, oltre a essere una scelta etica, sia anche una leva strategica di sviluppo locale.

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