Appuntamento oggi a Decollatura per un’iniziativa che segna una tappa fondamentale per il territorio
di REDAZIONE
– DECOLLATURA (CZ) – 2 LUGLIO 2026 – Si terrà oggi, giovedì 2 luglio 2026, alle ore 16.30, presso la Sala consiliare del Comune di Decollatura in Piazza G. Perri, la cerimonia di inaugurazione della nuova Casa di Comunità del Reventino. L’apertura di questa struttura rappresenta un momento significativo per il territorio, segnando un passo importante verso un modello di sanità più vicino alle persone, ai bisogni e alle specificità locali. L’iniziativa vede la collaborazione sinergica tra il Comune di Decollatura, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e la Regione Calabria.
Il momento inaugurale si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Decollatura, Ing. Raffaella Perri. Successivamente prenderanno la parola i rappresentanti delle autorità sanitarie competenti, con gli interventi del Gen. Antonio Battistini, Commissario Straordinario dell’ASP di Catanzaro, del Dr. Luciano Manfredi, Direttore del Distretto socio-sanitario di Lamezia Terme, e del Dr. Francesco Esposito, Referente AFT del Reventino.
La roadmap per le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità
Non fabbricati fuori contesto ma luoghi vivi di incontro, di presa in carico e di cura; questa è la visione dell’ASP di Catanzaro per dare concretezza alla cura di prossimità che deve portare l’assistenza vicino ai cittadini.
L’attivazione di Case della Comunità e Ospedali della Comunità è iniziata con Squillace, e l’Azienda Sanitaria traccia il percorso per renderle, gradualmente, tutte pienamente operative, garantendo la loro funzione di luogo dove si mettono insieme bisogni e risorse, in una logica di integrazione e coprogettazione dei percorsi di presa in carico e cura.
E’ un percorso articolato, non facile, che parte dalle risorse, ma che rappresenta anche una opportunità irripetibile e non può prescindere da una sinergia con le Comunità locali e gli Enti del Terzo settore. Con queste premesse inizia la road map messa a punto per garantirne in tempi rapidi l’implementazione graduale dei servizi, con l’invito alle Comunità a diventare parte attiva di questo percorso.
Il personale. La vera sfida è garantire nel tempo luoghi aperti h12 tutti giorni, aumentando gradualmente le disponibilità, per garantire quella risposta di prossimità che tutela i cittadini e i Pronto Soccorso. L’Azienda sanitaria ha già attivato le procedure di reclutamento del personale, per il quale è operativo un interpello interno che si concluderà domani;il personale già in servizio nell’Azienda che andrà a ricoprire le posizioni vacanti presso le Case della Comunità sarà avvicendato all’interno delle strutture di provenienza da personale di nuovo reclutamento, anche per favorire il turn-over intra-aziendale.
Le dotazioni strumentali sono state già in gran parte acquisite e verranno collocate in base ad una mappatura dell’erogazione dei servizi a cura dei Distretti socio sanitari che garantisca una fruizione omogenea sul territorio; a breve sarà attivata anche la telemedicina in tutti i presidi.
Le Comunità locali: i veri protagonisti; nelle giornate di lunedì e martedì il management aziendale ha incontrato i Sindaci dei Comuni interessati dalle Strutture di medicina di prossimità per condividere e pianificare con loro le azioni per garantire la più efficace integrazione di tutti gli aspetti sociosanitari connessi con l’attivazione dei servizi delle Case della Comunità; seguiranno in tutte le sedi incontri con i Primi Cittadini anche degli ambiti e con la Cittadinanza, per favorire la consapevolezza della collettività spiegando in loco e concretamente il modello organizzativo e assistenziale.
Il Terzo Settore e le Associazioni: questi rappresentano un altro pilastro della prossimità di cura e della sanità partecipata, per la collaborazione con i quali è in pubblicazione una delibera finalizzata a prendere atto delle disponibilità; per le Associazioni di malati, l’ASP ha già previsto spazi per favorire l’incontro e il dialogo.
La medicina generale: oggi si terrà una riunione del Comitato Aziendale permanente con i medici di medicina generale con i quali, dopo la sottoscrizione dell’Accordo Collettivo Nazionale avvenuta la scorsa settimana e gli altri incontri nazionali, verrà redatto un protocollo di intesa specifico per garantirne la presenza all’interno delle strutture territoriali, che comunque già ospitano, in molti casi, le AFT, come a Squillace.
L’Azienda con questo proprio programma intende promuovere un cambiamento di paradigma nei rapporti tra i cittadini e i sistemi socio – sanitari dando concretezza al concetto di ascolto, di assistenza di prossimità, di sanità integrata, e promuovendo la salute attraverso la prevenzione: quindi non solo cura, ma dialogo, confronto, presa in carico e prevenzione, in territori in cui spesso la malattia più grave è l’isolamento.
Perché nel tempo le nuove strutture devono essere vissute dalle Comunità come un luogo di tutti e per tutti; e domani pomeriggio al via La Casa della Comunità del Reventino a Decollatura.