Protezione civile nomina il presidente commissario delegato: 33 milioni subito, ma i fondi potrebbero non bastare. Piano obbligatorio in 30 giorni
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 4 GENNAIO 2026 – Emergenza, deroghe, ricostruzione. Sono le tre parole chiave dell’ordinanza firmata dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, che mette nero su bianco le regole straordinarie per fronteggiare i danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito Calabria, Sicilia e Sardegna.
Governatori-commissari
I presidenti delle tre Regioni diventano commissari delegati, con poteri rafforzati e corsie preferenziali. A loro il compito di predisporre, entro 30 giorni, un piano di interventi urgenti da sottoporre all’approvazione del Capo della Protezione civile.
Un documento che dovrà includere misure per il soccorso e l’assistenza alla popolazione e per il ripristino dei servizi pubblici essenziali e delle infrastrutture strategiche.
“Serve agire subito, senza rallentamenti burocratici, per garantire sicurezza e continuità dei servizi fondamentali”, si legge nell’ordinanza, che qualifica gli interventi come “urgenti, indifferibili e di pubblica utilità”.
Deroghe alle norme per accelerare
Proprio questa classificazione consente ai commissari di derogare a specifiche disposizioni normative, con l’obiettivo dichiarato di velocizzare la fase di ricostruzione.
Per la sola Calabria, il provvedimento individua 119 Comuni destinatari delle misure straordinarie.
Il commissario potrà inoltre avvalersi delle strutture della Regione, delle Province, dei Comuni, degli enti strumentali e di Anas, chiamata in causa per il ripristino della viabilità regionale, provinciale e comunale.
Fondi limitati, bisogni aperti
Sul fronte delle risorse, il quadro è chiaro ma non risolutivo: per la Calabria lo stanziamento iniziale è pari a 33 milioni di euro, come deliberato dal Consiglio dei ministri.
Una cifra che potrebbe non bastare.
“La ricognizione dei danni è ancora in corso e i fabbisogni reali emergeranno nelle prossime settimane”, spiegano fonti regionali. L’ordinanza prevede infatti che, entro 60 giorni, i commissari possano segnalare ulteriori necessità finanziarie per il superamento dell’emergenza.
Piattaforma per famiglie e imprese
Tra le novità più rilevanti, la creazione di una piattaforma dedicata alla prima stima dei danni subiti da abitazioni e attività economiche e produttive. Uno strumento pensato per sostenere il tessuto economico e sociale dei territori colpiti e quantificare gli interventi necessari.
“Non si tratta solo di riparare strade e ponti, ma di evitare che intere comunità restino indietro”, sottolinea un rappresentante della Protezione civile.