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CALABRIA, SFIDE DECISIVE NELLE URNE: CASTROVILLARI E SAN GIOVANNI IN FIORE AL VOTO, MANDATORICCIO SOSPESA SUL FILO DEL PAREGGIO

Weekend decisivo per tre Comuni calabresi. Nei centri del Cosentino si eleggono i nuovi sindaci, ma è Mandatoriccio a catalizzare l’attenzione regionale dopo l’incredibile ex aequo del primo turno tra i due candidati

di REDAZIONE

–  PRESERRE (CZ) –  7 GIUGNO 2026 –    La partita elettorale delle elezioni comunali entra nella sua fase conclusiva in Calabria. Oggi e domani gli elettori di Castrovillari, San Giovanni in Fiore e Mandatoriccio tornano alle urne per scegliere i rispettivi sindaci nei turni di ballottaggio che chiuderanno definitivamente la tornata amministrativa avviata due settimane fa.

Tre sfide diverse tra loro, ma accomunate da un elemento: l’incertezza del risultato finale e l’importanza strategica che queste consultazioni assumono per gli equilibri politici territoriali.

Si vota oggi dalle 7 alle 23, domani dalle 7 alle 15. Poi lo scrutinio. 

Castrovillari, duello senza apparentamenti

A Castrovillari il confronto vede protagonisti Anna De Gaio, candidata del centrodestra, ed Ernesto Bello, espressione dell’area di centrosinistra.

De Gaio, consigliera comunale uscente di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione regionale Pari opportunità, ha chiuso il primo turno con il 43,59% delle preferenze, mentre Bello si è attestato al 27,70%.

Nessuno dei due contendenti ha ufficializzato apparentamenti in vista del voto decisivo.

San Giovanni in Fiore, la sfida della continuità

A San Giovanni in Fiore il candidato del centrodestra Marco Ambrogio parte da una posizione di forza dopo aver ottenuto il 45,24% dei consensi nella prima consultazione.

A contendergli la fascia tricolore è Antonio Barile, sostenuto da una lista civica, che si è fermato al 26,22%.

La candidatura di Ambrogio assume anche una valenza simbolica: assessore comunale uscente, è il marito di Rosaria Succurro, la sindaca che ha lasciato l’incarico dopo l’elezione al Consiglio regionale nell’ottobre scorso.

Mandatoriccio, il ballottaggio nato da un evento rarissimo

Ma è a Mandatoriccio che si concentra la maggiore attenzione. Qui il ricorso al secondo turno non è stato determinato dall’assenza di una maggioranza assoluta, bensì da una circostanza eccezionale.

Al termine dello scrutinio del primo turno, infatti, Teresa Maria Villella, candidata della lista Nuova Alba, e Cataldo Iozzi, sostenuto dalla lista Uniti per Mandatoriccio, hanno ottenuto esattamente lo stesso numero di voti.

Un perfetto pareggio elettorale che ha trasformato la competizione in uno dei casi più singolari registrati negli ultimi anni nella politica locale calabrese.

Lo spareggio all’ultima scheda

Il secondo turno assume così il significato di un autentico spareggio democratico, dove ogni singola preferenza potrebbe risultare decisiva.

L’equilibrio emerso dalle urne ha diviso la comunità in due schieramenti speculari, rendendo impossibile qualsiasi previsione sull’esito finale.

A Mandatoriccio, più che un semplice ballottaggio, va in scena una sfida destinata a entrare negli archivi delle amministrative calabresi: un duello all’ultima scheda nato da un pareggio perfetto e pronto a sciogliersi soltanto con il verdetto delle urne.