Due giorni sul Lungomare per valorizzare l’agroalimentare locale e promuovere consumo responsabile e sostenibile
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 24 MAGGIO 2025 – Venerdì 30 e sabato 31 maggio, Soverato ospita “Calabria a Km 0”, il festival dell’agricoltura di prossimità dedicato ai prodotti genuini, sostenibili e provenienti dalla filiera corta. L’appuntamento, organizzato dal Gal Serre Calabresi in collaborazione con il Comune di Soverato, vedrà la partecipazione di tutti i Gal della Calabria, unendo energie per valorizzare l’agroalimentare locale e le eccellenze regionali.
Stand, degustazioni e show cooking: il gusto della filiera corta
Al centro della manifestazione ci saranno gli stand di produttori rappresentativi delle varie aree calabresi, con show cooking e degustazioni dedicate a promuovere il consumo responsabile e la conoscenza delle tante risorse agroalimentari della regione. Durante il festival sarà possibile acquistare direttamente dai produttori, sostenendo così la filiera corta e il contatto diretto tra consumatore e produttore.
Confronto, spettacoli e coinvolgimento per tutte le età
“Calabria a Km 0” propone anche talk, approfondimenti e interviste per stimolare il confronto su tematiche legate all’agricoltura locale e alle filiere corte, favorendo lo sviluppo di sinergie territoriali. La kermesse offre inoltre momenti di intrattenimento con spettacoli dedicati sia agli adulti sia ai bambini, per coinvolgere tutta la comunità.
Un progetto regionale per promuovere il sistema agroalimentare locale
Il festival si inserisce nelle azioni del progetto interterritoriale “Filiere corte e Mercati locali”, finanziato dal Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria nell’ambito della misura 19.3 Risorse Aggiuntive del PSR Calabria 2014-2022. Il progetto coinvolge tutti e 13 i Gal calabresi e punta a promuovere i prodotti di qualità e tipici del territorio, sensibilizzando al consumo di cibi sani e sostenibili.
Salvaguardare tradizioni e territori a rischio spopolamento
Un altro importante obiettivo è la tutela del prezioso patrimonio culturale fatto di tradizioni e saperi locali, che rischia di andare perso soprattutto in territori soggetti a spopolamento e dove i mercati devono ritagliarsi spazi di nicchia in un contesto sempre più globalizzato.