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CADE IL CONSIGLIO COMUNALE A SIMERI CRICHI: SETTE DIMISSIONI APRONO LA STRADA AL COMMISSARIO

Il Prefetto di Catanzaro firma il decreto di sospensione dopo l’addio di sette consiglieri. Alla guida del Comune arriva la viceprefetta Roberta Molè. Per tornare al voto i cittadini dovranno attendere la primavera del 2027

di REDAZIONE

 –  SIMERI CRICHI (CZ) –  6 MARZO 2026 –  Il Consiglio comunale di Simeri Crichi si ferma all’improvviso. Con un provvedimento firmato nella mattinata di oggi, il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha disposto la sospensione dell’organo consiliare e avviato la procedura formale per lo scioglimento dell’ente.

Alla base della decisione c’è un passaggio politico ormai irreversibile: sette consiglieri comunali hanno rassegnato le dimissioni, facendo venir meno la maggioranza necessaria per la prosecuzione dell’attività amministrativa. In queste condizioni, la normativa prevede l’intervento della Prefettura per garantire la continuità della gestione pubblica.

Il decreto prefettizio rappresenta quindi un atto dovuto sul piano amministrativo, adottato per evitare il blocco delle funzioni dell’ente locale.

Arriva il commissario: i poteri passano alla viceprefetta Molè

Per assicurare la gestione ordinaria e gli atti urgenti del Comune, il Prefetto ha nominato commissario straordinario la viceprefetta Roberta Molè.

Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, Molè si insedierà ufficialmente nel pomeriggio di oggi alle ore 16, assumendo temporaneamente tutti i poteri che spettano a Sindaco, Giunta e Consiglio comunale.

La gestione commissariale rappresenta lo strumento previsto dall’ordinamento per traghettare l’ente attraverso la fase di crisi istituzionale, garantendo la continuità delle attività amministrative fino al ritorno alla normalità democratica.

Per il ritorno al voto servirà più di un anno

Nonostante l’immediata attivazione della gestione straordinaria, i cittadini di Simeri Crichi non potranno tornare alle urne nel breve periodo.

La ragione è legata alla tempistica prevista dal Testo unico degli enti locali (TUEL). Lo scioglimento del Consiglio è arrivato infatti oltre la soglia tecnica del 24 febbraio, termine che consente di inserire i comuni interessati nel turno elettorale amministrativo della primavera successiva, in questo caso giugno 2026.

Superata quella data, la macchina elettorale non può essere attivata nei tempi utili. Le procedure amministrative – dalla revisione delle liste elettorali alla convocazione ufficiale dei comizi – richiedono infatti scadenze precise stabilite dalla normativa.

Gestione commissariale fino alla primavera 2027

Il risultato è un periodo di amministrazione straordinaria destinato a durare circa quattordici mesi.

Fino alla tornata elettorale prevista per la primavera del 2027, il Comune resterà quindi sotto la guida del commissario prefettizio, con il compito di gestire l’attività amministrativa e garantire il funzionamento dell’ente in attesa della ricostituzione degli organi elettivi.