- PreSerre e Dintorni - https://www.preserreedintorni.it -

CADAVERI SULLE COSTE DEL TIRRENO COSENTINO, L’OMBRA DI UN NAUFRAGIO FANTASMA

Tre corpi in dieci giorni: la Procura indaga tra mareggiate e piste migratorie

di REDAZIONE

–  PAOLA (CS) –  18 FEBBRAIO 2026 –  Tre cadaveri in dieci giorni, sospinti dalle mareggiate invernali lungo le spiagge del Tirreno cosentino. Un filo sottile collega i ritrovamenti, ma al momento nessuna certezza. L’ipotesi più accreditata è quella di migranti caduti in mare, forse da un’imbarcazione naufragata nel silenzio.

A coordinare le indagini è la Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.

“Al momento non abbiamo elementi per collegare i ritrovamenti dei tre cadaveri a un naufragio in particolare e, nel caso, non potrei diffondere dettagli in merito”, ha dichiarato il magistrato.

I ritrovamenti lungo la costa

Il primo corpo è stato rinvenuto l’8 febbraio a Scalea. Quattro giorni dopo, un secondo cadavere è affiorato ad Amantea. Questa mattina, il terzo ritrovamento a Paola.

Una sequenza ravvicinata che alimenta interrogativi inquietanti.

Sempre oggi, un quarto corpo – quello di una donna – è stato avvistato in mare davanti alla spiaggia “Le Roccette” di Tropea, nel Vibonese. Un ulteriore elemento che potrebbe rafforzare l’ipotesi di una tragedia consumata al largo.

L’ipotesi investigativa

La pista principale resta quella migratoria: un possibile naufragio non segnalato, con i corpi trascinati a riva dalle forti mareggiate degli ultimi giorni. Tuttavia, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.

Sono state disposte autopsie sui tre corpi recuperati lungo la costa tirrenica cosentina. Gli esami dovranno chiarire: le cause dei decessi; l’eventuale presenza di segni di violenza; ogni elemento utile all’identificazione delle vittime

Parallelamente, sono in corso accertamenti investigativi e tecnici per risalire all’identità dei deceduti e verificare eventuali denunce di dispersi.

Il mare restituisce silenzi

Il tratto di costa interessato non è nuovo a sbarchi e transiti di fortuna. Ma l’assenza di segnalazioni ufficiali di naufragi recenti rende la vicenda ancora più opaca. Se si trattasse davvero di un’imbarcazione affondata senza SOS, si aprirebbe uno scenario inquietante: una tragedia consumata nel silenzio, lontano dai radar e dalle cronache.

Per ora, restano i corpi, il mare agitato e un’indagine che cerca risposte tra correnti, tabulati e rotte invisibili.