“BUFFONI ALL’INFERNO” INAUGURA LA STAGIONE DEL TEATRO DEL GRILLO: A SOVERATO IL GRAN RITO DEL SORRISO TRA MEDIOEVO E GROTTESCO
Domani si apre “Tante cose belle”: Stivalaccio Teatro porta in scena un viaggio infernale tra comicità antica, maschere, cantari e improvvisazioni che sfidano il tempo
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 22 NOVEMBRE 2025 – La nuova stagione del Teatro del Grillo di Soverato si apre domani, 23 novembre, con un titolo che promette scintille: “Buffoni all’inferno”, produzione Stivalaccio Teatro, scritta e diretta da Marco Zoppello. Una scelta inaugurale coraggiosa e visionaria per “Tante cose belle”, il cartellone 2025/2026, che parte all’insegna del teatro fisico, del gioco attorale e della tradizione popolare più autentica.
A incarnare lo spirito scatenato dello spettacolo sono tre interpreti di grande versatilità — Matteo Cremon, Michele Mori e Stefano Rota — veri e propri “saltimbanchi d’anima” che riportano sul palco l’arte senza tempo del buffone, maestro dello sghignazzo e della verità travestita da parodia.
Un inferno sovraffollato e tre buffoni in missione
La scena si apre nelle lande desolate dell’oltretomba: una pestilenza improvvisa ha mandato “millemila” anime direttamente allo Stige, congestionando l’Ade e costringendo Minosse a giudizi impossibili. Tra latrati di diavoli e proteste dei dannati, Belzebù concede un inaspettato sconto di pena a tre celebri buffoni medievali — Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella — purché tornino a fare ciò che sapevano fare meglio: intrattenere.
Da qui si sviluppa un viaggio comico e sulfureo che riprende leggende popolari, fabliaux francesi, storie carnevalesche e racconti “basso corporei” che riflettono vizi, paure e miserie degli uomini. Uno spaccato grottesco e irresistibile in cui convivono l’alto e il basso, il tragico e il farsesco.
Maschere, cantari e improvvisazioni: la poetica del buffone
Il lavoro firmato Zoppello recupera la tradizione quattrocentesca del buffone, antenato dei comici dell’arte, mescolando novelle, cantari bislacchi, travestimenti grotteschi e maschere demoniache. Una drammaturgia dinamica, che vive dell’energia degli attori e di una scenografia materialmente dantesca firmata da Matteo Pozzobon e Roberto Maria Macchi.
Non mancano le celebri “carabattole infernali” di Stefano Perocco e Tullia Dalle Carbonare, mentre i costumi di Lauretta Salvagnin costruiscono un immaginario visivo tra il medievale e il fantastico.
Il risultato? Un “decamerone infernale”, divertente e perturbante, “un tuffo letterario dentro fonti linguistiche dimenticate”, come ha scritto Renzo Francabandera su Paneacquaculture.
Informazioni di scena
Data: 23 novembre 2025
Orari:
• Turno A – ore 17:00
• Turno B – ore 20:45
Durata: 90 minuti senza intervallo
Info: teatrodelgrillo.it

















