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BRIGATE DEL LAVORO IN TRINCEA, ASSALTO AL CAPORALATO IN CALABRIA: LA FLAI CGIL LANCIA L’OFFENSIVA MOBILE CONTRO LO SFRUTTAMENTO


 Dalla Piana di Gioia Tauro l’inno segreto al diritto alla dignità. Il sindacato di strada conquista le campagne del sud

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  25 NOVEMBRE 2025 – Dal 24 al 28 novembre, i riflettori si accendono sulle campagne calabresi, tradizionalmente teatro di intenso sfruttamento lavorativo. La FLAI CGIL nazionale e regionale schiera le sue Brigate del Lavoro, un contingente di sindacalisti provenienti da tutta Italia, pronto a immergersi nelle realtà rurali della Piana di Gioia Tauro e delle zone limitrofe (Gioia Tauro, Riace, Bagnara, San Ferdinando). Questa iniziativa è il braccio operativo del progetto pluriennale “Sindacato di Strada” (avviato nel 2009), un modello sindacale mobile che supera le barriere delle tradizionali sedi per stabilire un contatto diretto con le lavoratrici e i lavoratori agricoli, specialmente quelli migranti impegnati nelle cruciali campagne di raccolta di olive e agrumi. Per cinque giorni, la brigata parlerà di tutele in agricoltura con un obiettivo cruciale: far uscire il caporalato dall’ombra dell’invisibilità.

 La “Casa dei popoli”: un presidio contro la schiavitù moderna

Uno dei momenti più significativi di questa intensa settimana è l’inaugurazione del container “Casa dei popoli” all’interno della tendopoli di San Ferdinando. Questo presidio, donato grazie a un protocollo con la Caritas parrocchiale, diventerà il punto focale dove la FLAI offrirà assistenza diretta e fondamentale. I sindacalisti lavoreranno sul campo per aiutare i lavoratori con le pratiche amministrative cruciali, come i permessi di soggiorno, e per fornire tutta la tutela lavorativa necessaria a contrastare lo sfruttamento. La “Casa dei popoli” non è solo un ufficio mobile, ma un simbolo tangibile di accoglienza e di resistenza contro le forme di schiavitù moderna che prosperano nei territori di raccolta, restituendo voce e diritti a chi lavora la terra in condizioni estreme.

L’appuntamento finale per un modello di accoglienza dignitoso

La chiusura di questa cinque giorni di “sindacato di strada” avverrà il 28 novembre a San Ferdinando con un convegno cruciale: “Quale modello di accoglienza per le lavoratrici ed i lavoratori in agricoltura?“. L’incontro non si limiterà a denunciare il lavoro nero e le inefficienze logistiche, ma punterà a disegnare soluzioni strutturali e sostenibili. Il dibattito vedrà la partecipazione di esperti, istituzioni e attivisti per definire un sistema di accoglienza dignitosa che sia, al contempo, un efficace strumento di lotta e prevenzione contro il caporalato. L’attenzione è massima: si cerca una strada per superare l’emergenza stagionale e garantire legalità tutto l’anno in un settore chiave per l’economia calabrese.

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