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BORGIA, IL SIGILLO DELLA STORIA: ORA È CITTÀ

Il riconoscimento del Quirinale consegnato in Prefettura. Un titolo che lega l’antica Scolacium alla comunità di oggi.  Il sindaco Sacco: “Appartiene a Borgia e ai borgesi”

di REDAZIONE  

–  BORGIA (CZ) –  2 OTTOBRE 2026 –  Si è svolta alla Prefettura di Catanzaro, alla presenza del Sottosegretario all’Interno On. Wanda Ferro e del Prefetto di Catanzaro Clemente Di Nuzzo, la cerimonia per la consegna formale del provvedimento del Presidente della Repubblica con il quale è stato conferito al Comune di Borgia il titolo onorifico di “Città”, ai sensi dell’articolo 18 del Testo Unico degli Enti Locali.

Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco di Borgia Elisabeth Sacco, la Giunta ed il Consiglio comunale, unitamente al Questore Giuseppe Linares e agli altri Vertici provinciali delle Forze di Polizia.

Il prestigioso riconoscimento giunge a conclusione dell’iter avviato dall’Amministrazione comunale e seguito dalla Prefettura di Catanzaro. Su proposta del Ministro dell’Interno e sentita la competente Commissione, il Presidente della Repubblica, con decreto del 30 aprile 2026, ha conferito a Borgia il titolo di Città.

Alla base del provvedimento vi è, in primo luogo, la straordinaria rilevanza storica e archeologica del territorio borgese, che custodisce testimonianze di eccezionale valore riferibili all’antica Skylletion e alla successiva colonia romana di Scolacium, oggi valorizzate nel Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium, nel territorio comunale.

A tale patrimonio si affianca la particolare vicenda urbanistica di Borgia, profondamente segnata dal terremoto del 1783, a seguito del quale il centro abitato venne ricostruito in un nuovo sito secondo un impianto organico e razionale, la cui conformazione è ancora oggi chiaramente leggibile.

Il conferimento del titolo valorizza, più in generale, il patrimonio storico, culturale, architettonico e identitario della comunità borgese e la capacità del territorio di conservare testimonianze che documentano il suo ruolo attraverso epoche diverse, dall’antichità sino all’età contemporanea.

Il riconoscimento assume pertanto un significativo valore non soltanto formale, ma anche identitario, quale attestazione del percorso compiuto dalla comunità e del ruolo che Borgia ha saputo mantenere e consolidare nel contesto provinciale e regionale.

Il Sottosegretario di Stato On. Wanda Ferro, dopo avere ringraziato il Prefetto Di Nuzzo e il suo predecessore, Castrese De Rosa, ha evidenziato come «il conferimento del titolo di Città costituisce un riconoscimento prestigioso, che rende merito alla storia, al patrimonio culturale e alla vitalità della comunità di Borgia. È un risultato che rafforza l’identità e l’autorevolezza istituzionale del Comune, accrescendone la capacità di rappresentare il proprio territorio anche nei diversi consessi istituzionali e offrendo nuove opportunità per promuoverne le eccellenze e sostenerne le prospettive di sviluppo.

In questo quadro, il Parco archeologico di Scolacium rappresenta un bene di straordinario valore, capace di raccontare la storia millenaria del territorio e di attrarre visitatori e nuove opportunità. Un luogo che negli anni ha saputo aprirsi anche ai linguaggi della cultura contemporanea, a partire dall’esperienza di “Intersezioni”, avviata negli anni della mia presidenza della Provincia, fino alle iniziative che oggi continuano a valorizzarne le straordinarie potenzialità. Borgia, per la sua posizione tra la collina e il mare e per la stretta vicinanza con Catanzaro, occupa una posizione centrale nell’area del capoluogo e può avere un ruolo sempre più importante nella valorizzazione integrata delle sue ricchezze culturali, paesaggistiche e turistiche».

Anche il Prefetto Clemente Di Nuzzo ha espresso vivo apprezzamento per il positivo esito del procedimento, sottolineando come «il conferimento del titolo di Città rappresenta un riconoscimento alla storia, alla bellezza e all’identità di Borgia e, al tempo stesso, un’occasione per rafforzare ulteriormente la valorizzazione delle sue specificità».

 Dal canto suo il sindaco di Borgia, Elisabeth Sacco, ha post l’accento sul senso di “apparenenza collettivo” del riconoscimento: «Un titolo che non appartiene a un Sindaco o a  un’Amministrazione comunale.  Appartiene a Borgia e ai borgesi. Appartiene alla nostra storia antica, alle radici di un territorio che ha attraversato i secoli conservando la propria identità. Appartiene al nostro straordinario patrimonio storico, culturale e archeologico, alle nostre tradizioni, ai nostri luoghi e a tutto ciò che racconta quello che siamo stati e quello che siamo diventati.

 Appartiene soprattutto alle donne e agli uomini di Borgia, a chi qui è nato e cresciuto, a chi ha scelto di viverci e costruirvi il proprio futuro, a chi è dovuto partire ma ha continuato a portare Borgia nel cuore.

 Appartiene alle generazioni che ci hanno preceduto, a chi ha lavorato per questa terra, a chi l’ha amministrata nel corso degli anni, alle associazioni, alle istituzioni, al mondo della scuola, alle realtà sociali, culturali, religiose e produttive e a tutti coloro che, spesso silenziosamente, hanno contribuito e continuano a contribuire alla crescita della nostra comunità

Questo percorso ha avuto un atto preciso dal quale tutto è partito, la deliberazione del Consiglio comunale n. 20 del 24 ottobre 2025, con la quale il Consiglio comunale di Borgia ha formalmente chiesto la concessione del titolo di Città.

 Il ruolo dell’attuale Amministrazione e dell’intero Consiglio comunale è stato quello di crederci fino in fondo.

 Abbiamo creduto che Borgia avesse la storia, il patrimonio, l’identità e tutte le caratteristiche per ambire a questo riconoscimento. Abbiamo scelto di intraprendere questo percorso con convinzione, costruendo e sostenendo la richiesta attraverso la documentazione necessaria e rappresentando nelle sedi istituzionali le ragioni di una comunità che meritava di vedere formalmente riconosciuto il proprio valore.

 Diventare Città non significa semplicemente cambiare una denominazione. Significa vedere riconosciuti, al più alto livello istituzionale, il valore della nostra storia, del nostro patrimonio e della nostra identità.

 Ma significa anche assumere una responsabilità ancora maggiore per il futuro, continuare a prenderci cura del nostro territorio, valorizzarne le bellezze e le potenzialità, custodirne la memoria e lavorare ogni giorno affinché le nuove generazioni possano essere orgogliose della terra alla quale appartengono».

 Nel corso della cerimonia è stato rivolto un plauso al Sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale per il percorso intrapreso e per la positiva conclusione dell’iter, con l’auspicio che il prestigioso riconoscimento possa costituire un ulteriore impulso alla valorizzazione delle peculiarità locali e alle prospettive di crescita della comunità.