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BLOCCATI A DUBAI PER GIORNI, L’ATTERRAGGIO A MALPENSA E IL SOSPIRO DI SOLLIEVO: IL RITORNO IN ITALIA DEI DUE STUDENTI DI CASTROVILLARI TRA EMOZIONE E ABBRACCI

Mirko, al rientro dopo l’attesa negli Emirati: “Abbiamo provato una forte emozione quando siamo sbarcati. Ora voglio raccontare a tutti questa esperienza che mi ha cambiato”

di REDAZIONE

 – CASTROVILLARI (CS) –  4 MARZO 2026 –  «Abbiamo tirato un gran sospiro di sollievo. Siamo tutti più tranquilli».  È la voce ancora carica di emozione di Mirko, uno dei due studenti del Liceo Mattei di Castrovillari, rientrati in Italia dopo essere rimasti bloccati a Dubai da sabato.

Atterrato all’aeroporto di Malpensa, il giovane ha raccontato telefonicamente all’ANSA i momenti vissuti subito dopo lo sbarco: «Abbiamo provato una forte emozione quando siamo arrivati nella nostra Italia, con tutte le telecamere e i giornalisti che ci hanno posto domande».

Un ritorno atteso, seguito con apprensione dalle famiglie e dall’intera comunità.

La corsa verso casa

Preso dalla fretta di riabbracciare i suoi cari, Mirko non ha perso tempo. «Mi sono diretto subito verso Milano Linate per prendere il volo per Lamezia», ha spiegato.

Un viaggio nel viaggio, reso possibile anche dall’affetto della famiglia: «Ho chiamato i miei e ho la fortuna di avere qui mia sorella Azzurra che abita a Pavia. Grazie a una sua carissima amica ci stanno accompagnando verso l’aeroporto».

Tra coincidenze, trasferimenti e telefonate cariche di commozione, il ritorno in Calabria è diventato l’ultimo tratto di un’esperienza intensa.

Un’esperienza che lascia il segno

Nei prossimi giorni Mirko spera di poter raccontare tutto dal vivo. «Fino a quando non vivi certe cose non puoi davvero capirle», ha detto con lucidità. «Voglio rendere tutti partecipi di quella che è stata la mia avventura».

Parole che restituiscono il senso di una vicenda fatta di attesa, preoccupazione e infine sollievo. Il rientro dei due studenti segna la fine di giorni complessi e l’inizio di un racconto che, nelle loro intenzioni, diventerà testimonianza condivisa.

Per ora resta soprattutto l’immagine di quell’atterraggio a Malpensa, vissuto come un ritorno a casa nel senso più profondo del termine.