Stop alle barriere architettoniche alla “S. Grande”: la cultura diventa davvero un diritto per tutti
di REDAZIONE
– GASPERINA (CZ) – 5 MARZO 2026 – A Gasperina un altro tassello si aggiunge al percorso verso una comunità più inclusiva. All’ingresso della Biblioteca comunale S. Grande è stato installato un servoscala con poltroncina destinato alle persone con disabilità, eliminando una barriera che limitava l’accesso alla struttura.
Un intervento concreto che traduce in azione il principio di inclusione e rafforza il diritto universale alla cultura.
Fondi FSC per l’abbattimento delle barriere
L’opera è stata realizzata grazie a un contributo concesso dalla Regione Calabria nell’ambito del FSC 2021-2027 – “Misure di sostegno per biblioteche ed archivi storici pubblici e privati – annualità 2024”.
Il finanziamento ha coperto la fornitura e l’installazione del dispositivo, consentendo al Comune di intervenire in modo strutturale sull’eliminazione delle barriere architettoniche in uno dei principali presìdi culturali del territorio.
Non un semplice adeguamento tecnico, ma un segnale politico chiaro: garantire pari opportunità di accesso ai servizi pubblici.
Le parole del sindaco Gallello
A rivendicare il valore dell’intervento è il sindaco Gregorio Gallello. “Abbattere le barriere architettoniche significa abbattere le disuguaglianze – dichiara il primo cittadino –. Con questo servoscala rendiamo la nostra biblioteca uno spazio realmente aperto a tutti, senza distinzioni. È un investimento sulla dignità delle persone e sulla crescita civile della comunità”.
Il sindaco sottolinea inoltre come l’utilizzo efficace dei fondi regionali rappresenti “la dimostrazione che anche i piccoli comuni, quando programmano con attenzione, possono ottenere risultati concreti e tangibili”.
Una biblioteca più vicina ai cittadini
La “S. Grande”, punto di riferimento per studenti, famiglie e appassionati di lettura, rafforza così la propria funzione sociale. L’intervento non solo migliora l’accessibilità fisica, ma consolida il ruolo della biblioteca come spazio pubblico inclusivo, capace di accogliere ogni cittadino.
Un passo avanti che va oltre l’opera in sé: è il segno di una comunità che sceglie di non lasciare indietro nessuno.
