Dopo il crollo causato dal ciclone Harry emerge un nuovo fronte ambientale. Sequestrata un’area usata illegalmente per smaltire rifiuti cimiteriali
di REDAZIONE
– SAN MAURO MARCHESATO (KR) – 25 GENNAIO 2026 –Una discarica abusiva è stata individuata e posta sotto sequestro nelle immediate adiacenze del cimitero di San Mauro Marchesato, nel Crotonese, dove nei giorni scorsi il maltempo ha provocato un evento senza precedenti. Martedì scorso, a seguito delle piogge intense legate al ciclone Harry, un’ala del cimitero è crollata, facendo precipitare in un burrone sottostante una ventina di bare.
Il cedimento ha innescato una serie di controlli straordinari sull’area, sia per ragioni di sicurezza pubblica sia per la tutela ambientale.
Il sopralluogo e la scoperta
Nel corso delle verifiche successive al crollo, i carabinieri della Stazione di Santa Severina, affiancati dai militari del Nucleo Forestale di Petilia Policastro, hanno individuato un’area utilizzata come deposito illecito di rifiuti. Si trattava di rifiuti speciali non pericolosi, di varia tipologia, riconducibili ad attività cimiteriali, accumulati in assenza delle necessarie autorizzazioni e in violazione della normativa ambientale.
«Il materiale rinvenuto è risultato privo di qualsiasi titolo autorizzativo e incompatibile con le regole sulla gestione dei rifiuti», fanno sapere gli investigatori al termine del sopralluogo, evidenziando la natura abusiva dello smaltimento.
Il sequestro e l’intervento della Procura
Il sequestro dell’area è stato eseguito in coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. L’attività investigativa è ora concentrata sull’individuazione dei responsabili della realizzazione e della gestione della discarica.
«Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire alle responsabilità», spiegano fonti investigative, confermando che l’area è stata delimitata e messa sotto controllo giudiziario.
Recupero delle bare e servizi garantiti
Il provvedimento di sequestro è stato adottato con modalità tali da non ostacolare le operazioni di recupero delle bare finite nel burrone né le attività ordinarie del cimitero. Le forze dell’ordine hanno assicurato la continuità dei servizi essenziali, consentendo il proseguimento delle operazioni di ricerca e recupero delle bare non ancora rinvenute.
Le verifiche ambientali e strutturali proseguiranno nei prossimi giorni, mentre l’area resta sotto osservazione per prevenire ulteriori rischi.