BAMBINA DI 12 ANNI MORTA DOPO DUE ORE DI ATTESA PER L’AMBULANZA: LA PROCURA DI CATANZARO APRE UN’ INDAGINE. DISPOSTA L’AUTOPSIA
La piccola Carlotta La Croce, in vacanza con la famiglia dalla Svizzera, è deceduta il 26 luglio all’ospedale del capoluogo di regione. Indagini per accertare se il ritardo del mezzo di soccorso abbia influito sul decesso. Disposta l’autopsia, i genitori chiedono chiarezza
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 10 AGOSTO 2025 – Procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un fascicolo d’indagine per fare luce sulla morte di Carlotta La Croce, una bambina di 12 anni originaria di Amaroni. La piccola, in vacanza in Calabria con i genitori dalla Svizzera, è deceduta il 26 luglio dopo aver atteso due ore l’arrivo di un’ambulanza per essere trasferita dall’ospedale di Soverato a quello del capoluogo. Il Pubblico Ministero Francesca Del Cogliano ha affidato al medico legale, Isabella Aquila, l’incarico per l’autopsia che sarà eseguita domani.
La denuncia dei genitori e il ritardo dei soccorsi
L’inchiesta è scattata in seguito a una denuncia-querela presentata dall’avvocato Arturo Bova, legale della famiglia. Secondo quanto ricostruito nell’esposto, la sera del 26 luglio, intorno alle 22, la bambina ha accusato un malore con dolore dorsale, irradiazione allo stomaco e perdita di sensibilità alle gambe mentre si trovava nei pressi delle giostre del paese. Dopo essere stata portata dai genitori all’ospedale di Soverato, i medici hanno disposto il trasferimento d’urgenza a Catanzaro per accertamenti. È a questo punto che si inserirebbe il tragico ritardo. L’ambulanza sarebbe stata chiamata da Maida, impiegando circa due ore per giungere a Soverato. Come riportato nella denuncia, i genitori avrebbero offerto di far intervenire un mezzo privato a proprie spese, ma i sanitari avrebbero risposto che era necessario attendere l’ambulanza da Maida. La stessa risposta sarebbe stata data agli operatori di un’altra ambulanza del 118 già a Soverato, che si erano offerti di effettuare il trasporto mentre rientravano a Catanzaro vuoti.
L’autopsia per chiarire le cause del decesso
Giunta all’ospedale di Catanzaro, la bambina ha manifestato difficoltà respiratorie, ha perso conoscenza ed è morta poco dopo il ricovero. I genitori, assistiti dal consulente di parte Katiuscia Bisogni, vogliono capire se un soccorso più tempestivo avrebbe potuto salvare la vita della figlia. La denuncia, infatti, chiede di accertare le ragioni del lungo tempo di attesa e se il ritardo sia stato fatale. L’autopsia, che si terrà domani mattina, sarà un passaggio cruciale per fornire i primi elementi utili all’indagine e dare una risposta ai familiari che chiedono solo verità e giustizia.

















