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BADOLATO, QUARANT’ANNI DOPO IL “PAESE IN VENDITA”: LO SPOPOLAMENTO RESTA LA GRANDE EMERGENZA DIMENTICATA

Nel 40° anniversario della provocazione del 7 ottobre 1986, Domenico Lanciano ringrazia le testate che hanno dato voce alle sue otto note-stampa e denuncia il silenzio sul declino dei piccoli paesi: “Case vuote, giovani emigrati, comunità indebolite. Ma un’altra Italia e un altro mondo sono ancora possibili”.  Riceviamo e pubblichiamo: 

– BADOLATO (CZ) –  8 OTTOBRE 2026 –  «Così è passato pure il quarantesimo anniversario della vicenda di “Badolato paese in vendita” (07 ottobre 1986-2026).

Questa lettera è per ringraziare in particolare te che, in questa come in tutte le altre occasioni da quando ci siamo conosciuti nel 2022, hai sempre pubblicato le mie note-stampa, di qualsiasi tema e tenone siano state. Grazie tante e di vero cuore! Grazie per tenere vive le istanze e le cronache del nostro territorio.

Permettimi di ringraziare pure le testate (calabresi e non) che hanno evidenziato (a volte pure con molta partecipazione emotiva) questo 07 ottobre 2026 sullo spopolamento con i miei otto comunicati-stampa, inviati in 28 giorni dal 10 settembre fino a ieri, 07 ottobre. Le elenco qui di séguito, in ordine di quantità di pubblicazioni.

Un posto speciale tocca a Voi di preserreedintorni.it che  avete pubblicato 8 su 8 tutte le mie note-stampa.

Grazie! Grazie a tutti, in particolare a coloro che hanno pubblicato di più.

Eccoli: ecodellalocride.it (6/8), lanuovacalabria.it (6/8), catanzarook.it (5), strettoweb.com (4), lanovitaonline.it (4), calabriadirettanews.com (3), avveniredicalabria.it (3), calabriamagnifica.it (3), soveratoweb.com (2), progettotouring.it (2), ilreventino.it (2), telemontestella.com (2), reggiotv.it (2), calabriauno.news (2), soveratounotv.net (2), radioamicainblu.it (2), calabriapost.net (1), ntacalabria.it (1),

ilreggino.it (1), catanzarioinforma.it (1), calabriainforma.it (1), radiovalentina.com (1), gazzettadellemilia.it di Parma (1), ilgiornalepopolare.it di Milano (1).

Queste 25 testate rappresentano appena il 10% di tutti gli indirizzi email che uso solitamente per ogni mio invio di comunicati-stampa. Mi sembra, quindi, che il tema dello spopolamento non interessi al 90% dei giornali web “interpellati”. Tale dato preoccupa ancora di più per quanto riguarda le testate calabresi, alcune delle quali sono solite rispondere per altri tipi di tematiche da me proposte.  Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno rilanciato le varie notizie attraverso i “social” (da facebook a instagram, da tiktok a whatsapp, ecc.). Preziosa è stata la loro attiva partecipazione.

Per concludere (seppure molto brevemente), posso dire che il tema dello spopolamento non interessa quasi a nessuno, soltanto a chi lo soffre in prima persona. In questi 40 anni poco o nulla è stato fatto per contrastarlo, se è vero, come è vero (dati alla mano), che la desertificazione aumenta anno dopo anno un po’ ovunque, come emigrazione e quindi conseguentemente come case vuote, terreni abbandonati e comunità indebolite. Tra rassegnazione e mancata indignazione dell’opinione pubblica, quasi tutti i Governi degli Stati più potenti usano una scandalosa disinvoltura nell’annientare o vedere annientare (in vari modi e tempi) i popoli più indifesi, spesso costretti a dover emigrare in masse visibili (come i rifugiati) o silenziose (come i nostri giovani).

Questa mi sembra sia la realtà che peggiora di anno in anno per come vista nei miei 76 anni di esistenza. Ormai l’emigrazione si eredita da trisavoli a bisnonni, da nonni a padri e figli e chissà per quanto tempo ancora, generazione dopo generazione. Tutto ciò dal 1870 circa, dopo l’invasione-conquista del Sud da parte di un Nord che ancora tiene sotto il tallone non soltanto il meridione ma anche le stesse dorsali alpine, appenniniche e le isole. Questa è l’inconfutabile realtà! Ma un’altra Italia è possibile! Un altro mondo è possibile!

Caro Direttore, ti ringrazio per avermi ascoltato e accolto ancora una volta. La mia è una generazione che ormai volge al termine e che comunque lavora e spera sempre in un mondo migliore il quale, come che sia, va avanti (dittatori nucleari permettendo). Non posso nascondere che personalmente (pur coltivando l’ottimismo della volontà) sono pessimista e mi auguro che le nuove generazioni mi smentiscano.

Intanto incoraggio quei giovani volenterosi che, a Badolato e in altri paesi spopolati, si stanno impegnando per rendere più vivibile il proprio territorio e la propria comunità. Un grazie commosso  e incoraggiante “a chi resta” nonostante tutto (come esortavo già dal marzo 1986).

Un grazie particolare e di vero cuore al dottore Guerino Nisticò e a chi ruota attorno alla Pro Loco e a Palazzo Gallelli (specialmente il Team Artist Spop-Art). Ma grazie anche a tutte le altre attive e meritevoli persone ed associazioni intraprendenti.

Infine, un sentimento di apprezzamento e di riconoscenza va all’asdCalabriando di Catanzaro, in particolare ai professori Riccardo Elia e Felice Izzi i quali con il loro gruppo, nella scorsa domenica 4 ottobre, hanno onorato Badolato borgo di una visita-trekking e di un appello contro i “paesicidi” e i “borghicidi”.  Tutto sommato, penso che ci voglia certamente più impegno da parte di tutti e su più fronti sociali. Altrimenti saranno dolori! Forza e coraggio! Sempre, ovunque e comunque! Un abbraccio a tutti».

Domenico LANCIANO