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ASSEMBLEA PUBBLICA A CHIARAVALLE CENTRALE: «LA MINORANZA CI SARÀ, LA VERITÀ NON PUÒ AVERE DUE VERSIONI»

Giuseppe Rauti, Claudio Foti e Vito Maida annunciano la loro partecipazione all’incontro convocato dal sindaco per giovedì 19 marzo 2026 a Palazzo Staglianò: al centro riscossione dei tributi, polemiche politiche e gestione amministrativa

di REDAZIONE

 –  CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  18 MARZO 2026 –  La minoranza non resta a guardare. E annuncia fin da ora “la propria presenza” all’assemblea pubblica convocata dal sindaco di Chiaravalle Centrale, Domenico Donato, per domani 19 marzo 2026 alle 17.30 a Palazzo Staglianò. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, promosso dall’amministrazione comunale per affrontare temi delicati come la riscossione dei tributi comunali, le contestazioni mosse dall’opposizione, i risultati rivendicati dalla maggioranza e, come recita la convocazione, “la verità sulle procedure adottate”.

A partecipare saranno anche i consiglieri comunali di minoranza Giuseppe Rauti, Claudio Foti e Vito Maida, che scelgono di raccogliere pubblicamente l’invito al confronto. E lo fanno con una posizione netta: “Essendo un’assemblea pubblica, parteciperemo, visto e considerato che la verità, se c’è, è una e non due”.

Nelle dichiarazioni dei tre consiglieri emerge però anche una critica politica precisa al metodo scelto dal sindaco. Secondo l’opposizione, i temi che saranno affrontati nell’incontro pubblico avrebbero dovuto essere discussi “nella sede istituzionale propria, cioè in consiglio comunale”. Una richiesta che, sostengono, sarebbe stata “avanzata più volte senza trovare risposta”. Donato, invece, avrebbe preferito la formula dell’assemblea pubblica. “A meno che il sindaco non pensi di trasformare l’assemblea in un monologo, il confronto dovrà necessariamente essere aperto e reale” evidenziano.

Ed è proprio su questo terreno che la minoranza intende giocare la partita del confronto. “Visto che il sindaco dichiara che la verità merita di essere ascoltata, noi ci saremo – affermano Rauti, Foti e Maida – per affrontare appunto i temi della verità e fare definitivamente chiarezza rispetto a quello che sta accadendo”.

L’opposizione rivendica il proprio ruolo politico e istituzionale anche dentro un contesto diverso da quello consiliare. “Anche noi siamo amministratori, seppure di minoranza e di opposizione”, sottolineano i consiglieri, rimarcando la volontà di essere presenti a un momento che considerano cruciale per il futuro del dibattito pubblico cittadino.

Il tono delle dichiarazioni lascia intendere che l’assemblea del 19 marzo non sarà una semplice occasione informativa, ma un confronto diretto su questioni che da settimane alimentano tensioni e polemiche nel panorama politico locale. La minoranza, infatti, si dice pronta a chiedere conto al sindaco dei riferimenti contenuti nella convocazione, a partire da quella formula sulle “polemiche della minoranza”, che i consiglieri intendono chiarire fino in fondo.

“Da tempo aspettavamo un confronto diretto – dichiarano ancora Rauti, Foti e Maida – e se il sindaco intende finalmente fare chiarezza, dovrà farlo davanti a noi, che siamo espressione dell’amministrazione comunale al pari della maggioranza, seppure da un diverso versante politico”.

L’appuntamento, dunque, si preannuncia come un banco di prova importante non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello politico. Perché attorno ai temi della riscossione, delle procedure adottate e del rapporto tra maggioranza e opposizione si gioca una partita che va oltre la singola assemblea: quella della trasparenza istituzionale e del confronto democratico davanti alla città.