APPARIZIONI, MIRACOLI E STORIA BASILIANA: TORRE DI RUGGIERO SVELA I SUOI SEGRETI
Il santuario della Madonna delle Grazie, cuore pulsante di fede e identità nella piccola Lourdes della Calabria
di REDAZIONE
– TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 5 OTTOBRE 2025 – Si è tenuto un significativo incontro presso il Santuario della Madonna delle Grazie a Torre di Ruggiero (CZ), nel cuore delle Serre Calabresi, noto affettuosamente come la “piccola Lourdes della Calabria”. L’evento, tenutosi all’indomani delle solenni feste Mariane di settembre, ha visto la partecipazione dell’Avv. Eliana Carbone, nota opinionista culturale calabrese, del Sindaco Dott. Vito Bruno Roti e del Rettore del Santuario, Don Orazio Galati.
L’Avv. Carbone ha aperto la discussione sottolineando l’importanza di riportare l’attenzione su luoghi di culto che, come questo, affondano le loro radici nella storia e sono il risultato di secoli di fede, tradizione e successive ricostruzioni. Il Santuario, preceduto da una dacia basiliana e dai suoi resti archeologici medievali, è un crocevia in cui la storia della Calabria si intreccia con eventi miracolosi: le apparizioni della Vergine a due giovani e la presenza di una sorgente miracolosa.
Il santuario: fulcro dell’identità torrese
Il Sindaco Vito Bruno Roti è intervenuto evidenziando come il Santuario superi la mera funzione di luogo di culto: è il fulcro dell’identità collettiva della comunità torrese.
“Ogni pietra del Santuario racconta una storia di fede, di devozione, di appartenenza,” ha affermato il Sindaco Roti, ricordando come il luogo sia un punto di riferimento spirituale, storico e culturale che ha accompagnato generazioni.
Il Sindaco ha poi sottolineato l’intensità emotiva che avvolge Torre di Ruggiero in particolare nei giorni che vanno dal 6 al 9 settembre, quando l’intera comunità, e numerosi fedeli esterni, si stringono attorno alla Vergine. In quei giorni, Torre si riempie di “voci, volti, emozioni, gente che arriva da ogni parte della Calabria e anche fuori Regione per inginocchiarsi ai piedi della Vergine Santissima per dire grazie, per affidarsi ed anche per trovare speranza”.
Il riconoscimento di “piccola Lourdes della Calabria” non deriva solo dal Santuario o dai racconti di miracoli, ma, secondo il Sindaco, per l’atmosfera di spiritualità autentica e di silenzio che parla al cuore e che si percepisce in ogni volto, in particolare negli anziani e nei giovani, “i veri custodi di questa devozione”.
La storia dei segni e l’anno del Giubileo
Successivamente, il Rettore Don Orazio Galati ha offerto una chiave di lettura teologica e storica. Ha invitato a vivere il Santuario in una dimensione di fede personale, specialmente in questo Anno del Giubileo, dove la speranza è protagonista. Citando San Paolo (“La Speranza non delude perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori”), Don Orazio ha posto l’accento sulla fiducia divina.
Il Rettore ha poi ripercorso i segni che hanno segnato la storia di questo luogo straordinario: 1677: la Madonna appare a due ragazzine di Torre di Ruggiero, Isabella Cristello e Antonina De Luca, chiedendo che in quel luogo accorrano “popoli vicini e lontani a venerarla”; 1858: il contadino Francesco Arone, detto Maccaferro, claudicante per grave artrosi, mentre zappava la vigna, vide zampillare una bolla d’acqua. Toccando le parti doloranti con quell’acqua, guarì miracolosamente.
Questo secondo evento, avvenuto in stretta concomitanza, pochi mesi dopo, con le apparizioni della Vergine a Bernadette a Lourdes, ha sancito il parallelo tra i due luoghi, entrambi segnati dal miracolo dell’acqua, consolidando il nome di “piccola Lourdes Calabrese”.
Resilienza e misericordia: la ricostruzione
In chiusura, l’Avv. Carbone ha ricordato un altro elemento fondamentale della storia del Santuario: la sua resilienza. La prima chiesetta, eretta come voto dal Conte Ruggiero d’Altavilla mentre andava a combattere i Saraceni in Sicilia, fu completamente distrutta dal grande terremoto del 1783 che sconvolse la Calabria.
Grazie alla grande devozione popolare, il Santuario fu ricostruito nel 1858. Il 30 giugno del 1861, come dono del Re Vittorio Emanuele II, giunse a Torre di Ruggiero la nuova statua della Madonna, per espandere i segni della sua misericordia “nella casa che Ella aveva scelto”.

















