ANCORA DEBITI FUORI BILANCIO A CHIARAVALLE CENTRALE, RADICI E ALI: «UN’ANOMALIA CHE DIVENTA SISTEMA»
Il movimento civico denuncia: “La convocazione del consiglio comunale conferma una gestione finanziaria opaca e senza pianificazione”
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 26 LUGLIO 2025 – “Ogni Consiglio Comunale sembra diventato l’occasione per scoprire un nuovo debito fuori bilancio. È un’anomalia che, da eccezione, si sta trasformando in sistema”. A parlare è il movimento civico Radici e Ali, che interviene duramente sulla convocazione arrivata oggi del prossimo Consiglio Comunale, fissato per il 29 luglio 2025, con eventuale seconda convocazione il 31 luglio.
Tra i punti all’ordine del giorno, infatti, compare ancora una volta il riconoscimento di un debito fuori bilancio, questa volta nei confronti di BFF Bank S.p.A.. “Si tratta dell’ennesima passività non prevista nei documenti contabili già approvati”, sottolineano da Radici e Ali. “Ogni debito fuori bilancio è, per definizione, un segnale d’allarme: qualcosa nel sistema di controllo e pianificazione non ha funzionato”.
Oltre a questo punto critico, il Consiglio sarà chiamato a deliberare anche su una variazione del bilancio di previsione 2025-2027, l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri economici, come previsto dalla normativa vigente. Una sequenza di provvedimenti che, secondo Radici e Ali, sembrano più correttivi che strutturali.
“Stiamo assistendo a una spirale di interventi a posteriori”, attacca il movimento. “Si continua a rincorrere l’emergenza, senza una visione complessiva. Non c’è alcuna spiegazione chiara sulle cause di questi debiti, nessuna assunzione di responsabilità, nessuna indicazione su come si intenda evitare il ripetersi di questi errori”.
Il timore espresso dal movimento è che vi siano altre passività nascoste, pronte a emergere nei prossimi mesi. “La trasparenza amministrativa dovrebbe essere il primo valore da tutelare, ma tutto questo silenzio e questo continuo ricorso a variazioni e assestamenti lascia spazio solo alla sfiducia”.
Il Consiglio Comunale del 29 luglio, concludono da Radici e Ali, sarà quindi “un banco di prova politico”, utile per capire “se la maggioranza è disposta ad affrontare la questione con serietà e chiarezza o se si continuerà a governare l’Ente secondo una logica emergenziale, in cui ogni seduta si trasforma in una corsa all’ultimo rattoppo”.

















