https://revistacipa.com.br/kumpulantoto/ https://hanoigrapevine.com/sponsor/bandarqq/
Stampa Stampa
5

AMMINISTRATIVE: PERCENTUALI BULGARE, TRIONFO CANNIZZARO A REGGIO CALABRIA. VOCE FA IL BIS A CROTONE


Sopra il 70%, dopo 12 anni riportato il centrodestra in riva allo Stretto. Nella città pitagorica, invece,  il candidato del centrodestra oltre il 50%. I Comuni sopra i 15 mila abitanti

Fonte: ANSA.IT CALABRIA 

 –   PRESERRE (CZ) –  26 MAGGIO 2026 –  Riesce al centrodestra la spallata a Reggio Calabria.  Dopo 12 anni di guida a trazione centrosinistra con Giuseppe Falcomatà, il Comune passa nelle mani di Francesco Cannizzaro, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera e coordinatore regionale del partito riconfermato il 17 maggio scorso.

Cannizzaro, con percentuali bulgare, ottiene lo scranno più alto di palazzo San Giorgio. Un’elezione, la sua, che non ha ancora la bollinatura del Viminale, visto il ritardo accumulato nello spoglio delle schede ma che è certificata da exit poll e proiezioni, ma, soprattutto, dalle parole del diretto interessato, che dopo una iniziale reticenza a presentarsi nella sua segreteria per via del basso numero di voti reali disponibili, alla fine rompe gli indugi e si presenta ai giornalisti al fianco di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice presidente nazionale di Forza Italia, suo primo sostenitore.

Fu proprio Occhiuto, con mesi di anticipo, ad indicare in Cannizzaro il candidato sindaco di centrodestra. “E’ un risultato storico – dice Cannizzaro -. Dai dati dei nostri rappresentanti pare che siamo sopra il 70%”. Ma il neo-sindaco guarda oltre i confini cittadini.

“E’ particolarmente importante per Reggio, per la Calabria, e per il centrodestra nazionale che dovrà anche valutare la città come laboratorio politico. Forza Italia in modo particolare”, dice sottolineando i suoi sforzi per “presentare una coalizione più larga possibile e quindi più spostata al centro” con l’innesto nell’alleanza di Azione. Questa vittoria, ragiona Occhiuto, deve essere “una specie di balsamo per il centrodestra nazionale perché dopo il risultato del referendum molti si erano depressi”. Invece, sottolinea il vice segretario nazionale di Forza Italia, i risultati delle amministrative, anche se “non sovrapponibili al dato dei partiti a livello nazionale, dimostrano che bisogna avere fiducia nel futuro.

Il centrodestra non ha bisogno di inseguire la destra estrema di Vannacci”. Cannizzaro torna poi a raccontare le sue sensazioni. “Ero fiducioso ma il risultato non era per nulla scontato dopo 12 anni di amministrazione del Pd e del centrosinistra” dice prima di aprire agli sconfitti. “Subito dopo i festeggiamenti avremo momenti di confronto anche con chi siederà ai banchi dell’opposizione”. Intanto il primo pensiero va alla prossima squadra che, assicura, raccoglierà “i migliori perché questa città è stata devastata dal centrosinistra e dal Pd per 12 anni.

Il primo atto da sindaco sarà proprio mettere a terra la squadra che dovrà dare l’indirizzo all’apparato amministrativo”. A fare le spese del netto successo di Cannizzaro è il sindaco facente funzioni della città, il dem Domenico Battaglia, figlio d’arte. Suo padre, Pietro, esponente della Dc, guidò la città dal 28 marzo 1966 al 18 novembre 1971, oltre a essere negli anni consigliere ed assessore regionale per due legislature e deputato per diverse legislature. Una sconfitta, tuttavia, difficilmente attribuibile a lui, subentrato pochi mesi fa a Falcomatà dopo la sua elezione al Consiglio regionale. A Battaglia viene attribuito un 21%. Un dato che sicuramente aprirà una riflessione nel centrosinistra.

Vincenzo Voce fa il bis a Crotone.

Il sindaco uscente, sostenuto da una coalizione formata da partiti di centrodestra e liste civiche, è andato oltre la soglia del 50% affermandosi, quindi, al primo turno sugli sfidanti: Giuseppe Trocino, candidato per il centrosinistra, e i civici Vito Barresi e Fabrizio Meo.

Con gli scrutini a rilento la direzione l’hanno indicata i dati raccolti dalle segreterie dei partiti che, fin dalle prime ore successive alla chiusura delle urne, hanno delineato una vittoria netta per Voce. Alle 20:30 di ieri, con 15 sezioni scrutinate su 74, Voce era in testa con il 62,34% delle preferenze, seguito da Trocino al 35,27%, Meo all’1,58% e Barresi allo 0,81%. “Mi aspettavo questa vittoria, con questo scarto.

I crotonesi hanno riconosciuto il lavoro enorme che abbiamo fatto e da dove siamo partiti”, ha dichiarato Voce. “Ero consapevole – ha aggiunto – che partivamo da sei liste e loro quattro. E soprattutto che le nostre liste erano sicuramente più forti di quelle del centrosinistra. Ero convinto che si andava verso una vittoria netta senza se e senza ma. Abbiamo lasciato tante cose da fare e continuiamo in questa direzione: attenzione maggiore ai quartieri, ottimizzazione del servizio di igiene e verde pubblico”. Senza dimenticare il tema del lavoro, con la vicenda Konecta – ha ammesso Voce – “che mi preoccupa un po’ e vedremo come affrontare questa situazione”.

“Mi aspetto – è stato l’appello del sindaco rieletto – una opposizione responsabile”. Parole a cui ha risposto il candidato sindaco per il centrosinistra, Giuseppe Trocino: “Voce dice tante cose e poi fa il contrario. Lui non ha ascoltato nessuno in questi cinque anni e mezzo. Se per opposizione costruttiva intende avere dei ‘signor sì’ in Consiglio comunale direi che ha sbagliato indirizzo. Ma se cambierà registro e metodo, ascolterà i cittadini e i consiglieri di minoranza, venendo incontro alle richieste dei crotonesi, allora forse troverà un’opposizione diversa.

Dipende da cosa intende lui”. Riguardo la sconfitta Trocino ha spiegato di voler parlare dei numeri “a mente fredda” e, soprattutto, a scrutinio completo, ma ha precisato: “Io, da sportivo, non parlo mai di sconfitta, perché dalla sconfitta si impara. Ho imparato tanto in questo mese e mezzo di campagna elettorale, per me va bene così. A me interessa portare avanti la voce degli ultimi, degli invisibili e dei dimenticati. E sono tanti in questa città”.

Quanto agli altri Comuni calabresi sopra i 15mila abitanti a Castrovillari non risultavano, alle 20:30, sezioni scrutinate. A Palmi, dopo 4 sezioni scrutinate su 20, il candidato civico Giovanni Calabria era al 57,43%, mentre lo sfidante Francesco Cardone, sostenuto anch’egli da liste civiche, era al 42,57%. A San Giovanni in Fiore, con 2 sezioni scrutinate su 24, si profila un ballottaggio tra il candidato di centrodestra, Marco Ambrogio, al 41,55%, e il civico Antonio Barile al 36,19%.

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.