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“AMARE…SEMPRE”, A SOVERATO LA MUSICA CONTRO LA VIOLENZA


Al teatro comunale l’evento promosso dal Centro Aiuto Donna di Fondazione Città Solidale. Studenti e istituzioni a confronto su rispetto, prevenzione e amore autentico

di REDAZIONE

 –  SOVERATO (CZ) –  1 MARZO 2026 –  Venerdì 27 febbraio, al teatro comunale di Soverato, la scena non è stata occupata solo dalle luci e dalle chitarre, ma da un messaggio preciso: raccontare l’amore autentico come antidoto culturale alla violenza di genere. L’iniziativa, dal titolo “Amare…sempre. I cantautori italiani cantano l’amore”, è stata promossa dal Centro Aiuto Donna della Fondazione Città Solidale e ha visto protagonisti gli Aedo, band messinese che ha attraversato il repertorio dei grandi nomi della canzone d’autore italiana.

Le note di Rino Gaetano, Gianluca Grignani, Jovanotti, Lucio Dalla e di altri cantautori hanno fatto da filo conduttore a una narrazione musicale dell’amore come cura, rispetto, complicità, lontano da logiche di possesso. In platea, studenti degli istituti Alberghiero, Malafarina, Calabretta, Maria Ausiliatrice e Don Bosco, insieme ai giovani ospiti delle strutture di accoglienza di Città Solidale.

 “Generazione Donna”: un progetto lungo un anno

Al centro della mattinata anche il bilancio del progetto “Generazione Donna”, finanziato dalla Regione Calabria e giunto alla conclusione dopo un anno di attività. A illustrarne contenuti e obiettivi è stata la pedagogista Roberta Critelli, intervenuta a nome del Centro Aiuto Donna.

Come ricordato durante l’incontro del 27 febbraio a Soverato, il Centro opera dal 2009 offrendo percorsi di reinserimento sociale per donne vittime di violenza, attraverso misure di autonomia abitativa e lavorativa e supporto alla genitorialità. Le azioni di sensibilizzazione rivolte alle giovani generazioni hanno rappresentato uno degli assi portanti del progetto nell’ultima fase.

Il patrocinio del Comune e l’appello agli studenti

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Soverato. Il sindaco, architetto Vacca, intervenendo dal palco il 27 febbraio, ha definito la sensibilizzazione uno strumento di prevenzione e ha invitato gli studenti a farsi promotori di un cambiamento culturale che renda superflui, in futuro, appuntamenti nati per contrastare la violenza.

A seguire, la professoressa Caterina Gatto, consigliere comunale con delega all’istruzione, ha ringraziato pubblicamente la Fondazione Città Solidale per l’iniziativa e ha richiamato i giovani presenti al valore di un amore sano, così come raccontato nei testi della musica italiana, definiti durante il suo intervento “veri e propri inni” alla reciprocità e al rispetto.

In sala erano presenti anche il presidente della Fondazione Città Solidale, Padre Piero, e le operatrici del Centro Aiuto Donna, accanto a centinaia di studenti coinvolti in una mattinata costruita sull’ascolto e sul dialogo.

La musica come linguaggio condiviso

Il concerto ha alternato parole e canzoni, proponendo immagini di un amore capace di “far nascere un fiore nel nostro giardino” o di esistere “senza bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore”. Un lessico che richiama l’idea di relazioni fondate su consenso, libertà e non possesso, in contrapposizione a ogni forma di abuso.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e sensibilizzazione promosse dal Centro Aiuto Donna e sostenute dalle istituzioni locali, con il coinvolgimento diretto delle scuole del territorio.

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