Sibari simbolo dell’abbandono: Bonelli attacca il governo sui ristori e denuncia il ritardo “inaccettabile” della carta geologica nazionale. “Si trovino i fondi, anche rivedendo le priorità come il Ponte sullo Stretto”
di REDAZIONE
– PRESERRE (CS) – 19 MARZO 2026 – In tredici anni, ventisette esondazioni. Un dato che fotografa con brutalità la fragilità della Piana di Sibari e l’inerzia delle istituzioni. È da qui che parte la denuncia di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenuto a margine di una visita nei territori colpiti dal maltempo.
“È un fatto assolutamente inaccettabile”, ha dichiarato Bonelli, riferendo dell’incontro con i sindaci della zona. Amministrazioni locali che, oltre a fare i conti con emergenze sempre più frequenti, si trovano ora davanti a un rischio concreto: il dissesto finanziario. “Hanno investito milioni di euro per far fronte ai danni. Senza la certezza dei ristori da parte del governo, molti comuni rischiano di fallire”, ha spiegato.
Per questo, il parlamentare annuncia la presentazione di un’interpellanza per ottenere una garanzia formale sull’erogazione delle risorse. “Non possiamo consentire che le amministrazioni vadano in dissesto finanziario per colpe che non sono loro”.
Ma la questione non è solo emergenziale. È strutturale. E riguarda la pianificazione del territorio. “In Calabria la carta geologica nazionale, strumento fondamentale per la sicurezza, è completa solo per il 35%. Manca il 65%. È incomprensibile come in un territorio così fragile si sia accumulato un ritardo del genere”, ha aggiunto.
Infine, l’affondo politico: “Bisogna mettere in sicurezza il reticolo idrografico minore. Mancano i fondi? Si vadano a cercare dove si stanno programmando spese come i 14 miliardi per il Ponte sullo Stretto”.
Una denuncia che mette insieme numeri, responsabilità e priorità politiche. Sullo sfondo, un territorio che continua a pagare il prezzo più alto.