ALLUVIONE 2006, GESTIONE DEI FONDI: IL TAR PRESENTA IL CONTO ALLA PROVINCIA DI VIBO
Respinto il ricorso contro la Regione: da restituire 1,6 milioni tra opere fantasma, ritardi e rendicontazioni tardive dopo 17 anni
di REDAZIONE
– VIBO VALENTIA – 3 APRILE 2026 – Il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha messo la parola fine a una lunga controversia legata alla gestione dei fondi stanziati dopo l’alluvione del 3 luglio 2006, rigettando il ricorso della Provincia di Vibo Valentia contro la Regione Calabria. Confermato l’obbligo per l’ente provinciale di restituire oltre 1,59 milioni di euro, somme erogate per interventi urgenti di protezione civile.
Quel disastro provocò tre vittime – tra cui un bambino di appena 15 mesi – e danni complessivi superiori ai 100 milioni di euro. Alla Provincia era stato affidato il ruolo di soggetto attuatore per dieci opere, nell’ambito degli Accordi di programma quadro, per un valore totale di circa 9,8 milioni di euro.
Secondo quanto emerso, però, la gestione degli interventi sarebbe stata segnata da pesanti criticità: lavori conclusi fuori tempo massimo, cantieri mai partiti o lasciati incompiuti, assenza di collaudi e sforamento dei limiti previsti per le spese tecniche. Un tentativo di regolarizzazione è arrivato solo nel marzo 2023, a distanza di ben diciassette anni dai fatti.
I giudici amministrativi hanno respinto tutte le eccezioni sollevate dalla Provincia, chiarendo che il termine di prescrizione decorre dalla rendicontazione finale e non dalle scadenze originarie degli accordi. Bocciata anche la richiesta di compensare il debito con un presunto credito legato a un altro intervento idraulico.
Oltre alla restituzione delle somme, la Provincia è stata condannata a pagare 4mila euro di spese legali. Una sentenza che chiude un contenzioso durato quasi vent’anni e che richiama, ancora una volta, alla necessità di rigore e trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.

















