ALLARME LEGIONELLA NELLE PRESERRE CATANZARESI: CHIUSO UN CENTRO BENESSERE
Un cliente ha contratto l’infezione. Ordinanzanza urgente: “Grave pericolo per l’igiene pubblica”. Struttura off-limits fino alle analisi dell’Arpacal
di REDAZIONE
– GAGLIATO (CZ) – 12 MARZO 2026 – Apprensione a Gagliato, in provincia di Catanzaro. L’incubo della Legionella si abbatte su un centro benessere, costringendo le autorità a intervenire drasticamente a tutela della salute pubblica. Il sindaco Salvatore Sinopoli ha infatti firmato la rigorosa ordinanza numero 7, datata 3 marzo 2026, che impone il divieto assoluto di utilizzo della struttura.
Il caso sospetto e l’allerta dell’Asp
A far scattare i sigilli è stata una nota (Prot. n. 643) inviata al Comune dal Responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. Nel documento si legge chiaramente il motivo dell’allarme: le autorità sanitarie si sono attivate “A seguito di segnalazione di un caso di legionellosi in persona che aveva frequentato il centro benessere, in un periodo compatibile con il tempo di incubazione della malattia”.
Serrande abbassate per la salute pubblica
Di fronte alla comunicazione dell’Azienda Sanitaria, l’amministrazione non ha perso tempo. Il primo cittadino ha “ritenuto necessario e urgente, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’igiene pubblica e la salute delle persone, provvedere immediatamente alla chiusura della spa”. L’ordinanza impone al Legale Rappresentante il non utilizzo immediato dell’impianto “fino all’esito favorevole dei campionamenti degli enti preposti”, delegando le delicatissime analisi all’Asp di Catanzaro e all’Arpacal.
Tolleranza zero e sanzioni penali
Su questa vicenda la linea dettata dal Comune è quella della massima intransigenza. Chiunque decida di ignorare il provvedimento rischia grosso: il documento ufficiale avverte a chiare lettere “che la violazione per mancata osservanza del presente provvedimento è sanzionata dall’art. 650 del Codice penale”. A vigilare sul rispetto di questi stringenti divieti ci penseranno l’Ufficio di Polizia Urbana e tutte le Forze dell’Ordine del territorio.

















